“The Hunger Games: La ragazza di fuoco” il film prodotto quest’anno da Francis Lawrence, tratta – come il primo episodio della saga (“The Hunger Games”) – il tema della rivolta civile.
Entrambe le pellicole mostrano una popolazione controllata da una tirannia totale, ma mentre nel primo episodio il popolo subiva lo stato di schiavitù senza ribellarsi, nel secondo episodio la rivolta civile è in marcia.
Il secondo episodio della saga rivela una vasta simbologia tipica della Germania nazista.
L’entrata del “Victory Village” ricorda l’entrata del campo di concentramento nazista di Auschwitz, con la scritta “Arbeit macht frei”, il lavoro rende liberi.
Il distintivo d’oro degli Hunger Games, già presente nel primo episodio della saga, assomiglia al distintivo della Luftwaffe Gunner nazista.
La piazza della capitale ricorda i raduni della Germania nazista, con migliaia di spettatori riuniti per applaudire il dittatore.
Si potrebbe ovviamente argomentare che questo simbolismo è semplicemente una metafora visiva per aggiungere un tocco di realismo al film e non l’immagine di una costante progressione di talune società verso uno stato poliziesco, né la previsione di dove ci stiamo dirigendo se le cose non cambieranno.
(Fonte : fawkes-news.blogspot.fr)
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