Nel litigio sul bilancio americano, ieri il Congresso ha trovato un compromesso e ha convalidato l’innalzamento del limite massimo legale del debito nazionale.
Non vi sarà dunque nessun default di pagamento, almeno non sino a febbraio.
Si deve continuare a temere un fallimento degli Stati Uniti, mettono in guardia i commentatori, chiedendo a democratici e repubblicani di accordarsi per gestire il grave problema del debito del loro paese.
Trovando questo compromesso, democratici e repubblicani hanno solo rinviato la crisi, sottolinea il quotidiano economico belga De Tijd : “Appare già chiaro che questo circo politico continuerà in gennaio. … Ogni cinque-sei mesi Washington genera una crisi e impedisce qualsiasi politica seria.
Del resto, i politici prendono in ostaggio i loro propri cittadini, ma anche il resto del mondo.
Ogni volta che gli Stati Uniti sono minacciati da un default di pagamento, questo ha ripercussioni sui mercati e dunque sulle diverse economie del pianeta.
Il sistema politico degli Stati Uniti è difettoso. Profonde contraddizioni rendono quasi impossibile qualsiasi forma di compromesso. Non è facile trovare il modo di riparare il sistema. … La crisi ha mostrato ancora una volta che il dollaro americano è anche un nostro problema.”
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