Il referendum contro l’accordo FATCA, che prevede che la Svizzera trasferisca dati fiscali agli Stati Uniti, si farà senza il sostegno dell’UDC.
Il partito approva il lancio della campagna e la costituzione di un comitato per combattere il trattato ma non desidera essere parte attiva, così come l’ASNI, l’Azione per una Svizzera neutrale e indipendente.
L’ASNI si limiterà all’invio ai suoi membri del foglio per la raccolta delle firme del comitato referendario.
L’UDC non esclude di agire allo stesso modo se i costi legati all’operazione verranno assunti dai promotori del referendum, ha dichiarato Silvia Baer, segretaria generale aggiunta del partito.
Il comitato del referendum, che riunisce personalità provenienti dall’ASNI, dall’UDC, dalla Lega dei ticinesi, dal Movimento dei cittadini ginevrini e dal Partito pirata, è costituito da “persone impegnate a titolo individuale e non in qualità di movimento.”
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