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Alla ricerca del tesoro dei nazisti grazie a uno spartito musicale

Si dice che prima che l’impero crollasse, i gerarchi nazisti del III Reich avessero nascosto parte del loro tesoro di guerra.
Non si sa dove, ma Leon Giesen, produttore e musicista olandese, è persuaso che il tesoro sia nascosto nella cittadina tedesca di Mittenwald. Giesen ne è convinto da quando è riuscito a decifrare un codice segreto contenuto in uno spartito musicale
.

Si dice che Martin Bormann, il segretario personale di Adolf Hitler, avrebbe tracciato delle lettere e dei disegni sullo spartito di “Marsch-Impromptu” del compositore Gottfried Federlein, che condurrebbero dritti al tesoro.
Un soldato avrebbe dovuto portare il prezioso spartito a Monaco, ma qui il foglio non giunse mai.
Lo spartito era finito tra le mani di un giornalista olandese, Karl Hammer Kaatee. Siccome non riusciva a decifrare il codice, Kaatee lo aveva reso pubblico e aveva chiesto aiuto. Qui era entrato in scena Leon Giesen.



La sua teoria : la frase aggiunta allo spartito “Wo Matthias die Saiten Streichelt” sarebbe un riferimento al liutaio Matthias Klotz, che aveva fatto di Mittenwald, in Baviera, una cittadina reputata per i suoi violini.
Le linee riprodurrebbero graficamente il tracciato della linea ferroviaria della città nel 1940. Alla fine di una linea ci sarebbe il tesoro.

Del tesoro dei nazisti farebbero parte le riserve della Reichsbank, che erano state trasferite in Baviera poco prima del 1945. Al momento della sconfitta delle truppe tedesche, i lingotti d’oro e argento erano scomparsi e non sarebbero stati presi dagli alleati.

La municipalità di Mittenwald ha autorizzato degli scavi, iniziati qualche settimana fa per “chiarire la situazione.”
La storia del tesoro nascosto da anni riempie i giornali locali e gli abitanti della cittadina bavarese sono impazienti di vedere cosa verrà scoperto.

Al momento è stata riportata alla luce unicamente un’enorme quantità di metallo non identificato.
“I geologi la considerano un’anomalia, una sostanza che non dovrebbe trovarsi in questo posto – ha spiegato Giesen, il quale intende proseguire le ricerche.
Prevede di lanciare un finanziamento collettivo per avere l’intervento di uno specialista di scavi e esplosivi e sull’intera operazione intende realizzare un documentario.

(Slate.fr)

Redazione

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