La Consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf pensa a un accordo unico e globale con l’Ocse per regolamentare il passato e il futuro delle relazioni con la piazza finanziaria svizzera.
Mentre le banche svizzere negoziano le multe con le autorità fiscali statunitensi, devono anche prepararsi a saldare i conti con l’Organizzazione di cooperazione e sviluppo economico prima di un futuro scambio automatico di informazioni.
In questo ambito, la Consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf vorrebbe concludere un accordo per regolamentare il passato e il futuro della piazza finanziaria svizzera.
Il futuro non può essere discusso sino a quando il passato non verrà risolto, constata la responsabile del dipartimento federale delle finanze.
Le banche svizzere, oltre a discutere delle multe con gli Stati Uniti, devono anche prepararsi a un eventuale scambio automatico di informazioni con gli altri paesi dell’Ocse.
Per far questo è però necessario chiudere le pendenze del passato.
Ora, il modello Rubik (l’imposta alla fonte liberatoria che garantisce l’anonimato ai clienti stranieri) che doveva risolvere la questione, non è stato convincente. Rubik verrà definitivamente messo da parte, sia per i futuri accordi, sia per gli accordi già conclusi.
Ecco perché Widmer Schlumf preferirebbe un accordo globale.
(rts.ch)
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