Wall Street negativa sulla scia dei timori delle tensioni geopolitiche, che vedono protagonista la Siria.
Gli Stati Uniti sarebbero pronti a sferrare un attacco dopo l’utilizzo da parte del regime di Damasco di armi chimiche contro i civili.
Il presidente Barack Obama starebbe pensando a una guerra lampo. Il Segretario alla Difesa Chuck Hagel ha detto che gli Stati Uniti sono pronti alla guerra. NBS News ha reso noto che gli Stati Uniti potrebbero lanciare un attacco missilistico contro la Siria a partire da “giovedì”, dunque da dopodomani.
Immediate le vendite sugli indici: Dow Jones perde fino a -100 punti e buca quota 15.000 punti; S&P 500 -0,80% a 1.643,52; Nasdaq -0,89% a 3.625,16.
L’indice CBOE Volatility Index, noto anche come indice della paura, balza subito +10% e si attesta sopra quota 16.
Reagisce anche il prezzo del petrolio, che risale sopra quota 108 dollari al barile, per il timore che un conflitto possa pregiudicare la fornitura. Anche se non figura tra gli esportatori di greggio più importanti, in campo petrolifero la Siria si ritaglia una parte importante.
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Il premio Nobel per la pace, so ben io dove lo metterei!