La rivista Geology scrive che nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste del Portogallo, si sta formando una zona di subduzione. Un segnale che l’Atlantico si starebbe progressivamente “chiudendo”.
Le fasce di subduzione sono aree dove le zolle si scontrano (solitamente una con crosta oceanica contro una con crosta continentale) e una delle due zolle si infila sotto l’altra, originando fortissimi terremoti e eruzioni vulcaniche.
La nuova ricerca ha trovato la prova che un margine chiamato “passivo” dell’Oceano Atlantico è diventato “attivo”.
I margini passivi di un continente sono quelli che si spostano senza creare terremoti, mentre i margini attivi sono quelli di subduzione.
Lo scienziato João Duarte, che ha mappato il fondo dell’Oceano Atlantico, di fronte al Portogallo ha trovato alcune fratture, che indicano un’attività tettonica in tutto il margine occidentale della penisola iberica. Un margine che era considerato passivo.
Se ciò fosse vero, potrebbe voler dire che l’Oceano Atlantico si sta progressivamente chiudendo e tra moltissimi anni (decine di milioni di anni), se la Terra ancora esisterà, il continente europeo si scontrerebbe contro il continente americano.
Per 280 milioni di anni l’Oceano Atlantico si è aperto, mentre adesso il processo si sta invertendo. La grande massa continentale euroasiatica ha bloccato questa espansione dell’Atlantico e l’oceano si sta richiudendo.
(Fonte : Focus.it)
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