La misura riguarderebbe circa il 40% dell’insieme dei richiedenti l’asilo che hanno il permesso di rimanere in Svizzera.

Alcuni richiedenti l’asilo potrebbero avere il diritto di lavorare, secondo la grande riforma del Consiglio federale, che punta ad accelerare le procedure. Sarebbe coinvolto il 40% dei richiedenti, ma a determinate condizioni.

Durante il loro soggiorno nei centri d’accoglienza della Confederazione, i richiedenti non devono poter esercitare un’attività lucrativa, si legge nel rapporto esplicativo che accompagna il progetto di modifica della legge sull’asilo, ma la riforma prevede che il divieto decada quando le persone verranno ripartite nei centri cantonali.
Un’attività lucrativa è possibile per le domande d’asilo oggetto di una procedura estesa. Si tratterebbe di un aiuto finanziario anche per la Confederazione.

La grande riforma dell’asilo è in consultazione da venerdì. Attualmente i richiedenti non possono lavorare nei primi tre mesi del loro soggiorno. Le autorità possono prolungare questo termine secondo i casi.
Il progetto del Consiglio federale sottostà a numerose condizioni. “Le persone sottoposte a una proceduta estesa potranno lavorare se trovano un impiego che non può essere preso da qualcun altro – ha spiegato Mario Gattiker, direttore dell’Ufficio federale delle migrazioni.
In altre parole i richiedenti possono essere ingaggiati solamente se nessun svizzero, nessun cittadino dell’Unione europea o nessuna persona con permesso di soggiorno si interessano al posto di lavoro in questione.
Il progetto prevede anche che i cantoni limitino le autorizzazioni a specifici settori.