Esperti svizzeri devono contribuire alla missione UE di formazione dei soldati del Mali, secondo il Consigliere federale Didier Burkhalter.
Burkhalter vuole rispondere favorevolmente a una richiesta dell’Unione europea sulla questione di un contributo svizzero alla missione UE di formazione dei soldati del paese africano. A decidere sarà comunque il Consiglio federale.
La missione UE è importante e giusta per il Mali, sostiene Burkhalter in un’intervista pubblicata dal SonntagsBlick. La Svizzera dispone di persone competenti che potrebbero aiutare nell’ambito di un simile mandato.
In Mali gli esperti svizzeri dovrebbero sensibilizzare i soldati del posto nell’ambito del diritto umanitario internazionale e dei diritti dell’uomo. Devono sapere cosa un esercito può e non può fare in un conflitto.
La Svizzera invierebbe sul posto esperti del Dipartimento federale della difesa, non armati e senza uniforme e la missione farebbe parte del mandato costituzionale di promozione della pace. Si baserebbe su una risoluzione delle Nazioni Unite e su un formale invito del governo del Mali.
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