PREMESSA
I tempi cambiano, si affacciano le giovani generazioni e cambiano anche le abitudini. Trenta o quaranta anni fa i giovani della regione e molti turisti si svagavano in discoteca. Ancor oggi ci si ricorda dell’ Ascona by night e delle sue mitiche discoteche come il Cincillà, l’Ascona Club, il Lago, Le Stelle. A Locarno c’era il Florida, ma si ballava anche alla Caverna degli Dei, mentre a Muralto era in voga il Tarantella. Poi le mode musicali sono mutate, le discoteche in città hanno chiuso e altre più ampie hanno aperto in periferia. Oggi i giovani escono sempre più tardi la sera e non tutti amano rinchiudersi nelle discoteche. Ci sono poi i sedici- e diciassettenni che a causa della loro età non possono ancora recarvisi. Da una decina di anni a questa parte, alcuni bar del centro propongono musica dal vivo, karaoke e musica con dj. Ciò permette ai nostri giovani e non solo, di beneficiare di luoghi d’aggregazione in centro città e nel contempo è offerta visibilità a cantanti e gruppi musicali emergenti. Alcuni esempi di persone e gruppi che hanno iniziato esibendosi nei bar ticinesi e che oggi riempiono le sale di concerto anche nei 4 angoli del mondo sono: i Gotthard e, più recentemente, i Sin Plus, ma anche i Vad Vuc, Iris Moné, e perché no, anche la Vasco Jam, che tutti conosciamo.
Per il karaoke, proposto in alcuni esercizi pubblici settimanalmente, non bisogna saper cantare bene, ma tale attività permette la socializzazione ed un sano divertimento in una società dove le persone si chiudono sempre più in sé stesse e relazionano sempre più attraverso il computer.
I FATTI
L’ordinanza municipale sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione del 7.11.12 ha di fatto messo a tacere a Locarno tutte le voci di coloro che esprimevano e manifestavano la loro passione per la musica. Locarno, città a vocazione turistica, dovrebbe riflettere e decidere il target dei turisti a cui intende rivolgersi. In queste settimane basta recarsi in Piazza Grande verso le 19.00/20.00 per avere l’impressione di essere soli al mondo. La cultura underground, le attività e le animazioni socioculturali trovano sempre meno spazio nella nostra città, che invece lo riserva durante una settimana ai grandi e già affermati nomi di Moon&Stars. Non dimentichiamo però che anche questi grandi artisti, cantanti e musicisti hanno iniziato suonando nei bar.
Tale ordinanza è stata pubblicamente criticata anche dal capo dicastero della polizia, signor Alain Scherrer, in un’intervista pubblicata su “20 minuti” del 20.2.2012. La signora Sindaco, in un’intervista a Radio Fiume Ticino, ha dichiarato che il Municipio si è richinato sulla questione ed è stato deciso un approfondimento per valutare gli interessi in gioco da una parte e la sicurezza e l’ordine pubblico dall’altra.
Con la presente chiediamo:
– Cosa intende la signora Sindaco quando afferma di approfondire la questione ?
– Quando il municipio prenderà una decisione definitiva, considerato che fra poche settimane ricomincia la stagione turistica e che i giovani andranno in cerca di svago in altri spazi pubblici?
– Quali sono i problemi di sicurezza e di ordine pubblico che hanno portato ad un’ordinanza così restrittiva ?
– I concerti live e il karaoke hanno causato problemi di sicurezza e di ordine pubblico negli ultimi anni? Dove e quando?
– Il municipio crede che vietando i concerti live e il karaoke nei bar di Locarno si aumenti la sicurezza e l’ordine pubblico?
– Il limite dei db secondo l’ordinanza federale è di 93 db. Qual è il limite dei db tollerati a Locarno?
Francesca Machado-Zorrilla (Verdi del Ticino) e co-firmatari:
Manuela Boffa Moretti, Pierluigi Zanchi
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