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Zero Dark Thirty. Oscar alle bugie del governo americano

Osama Bin Laden, figlio di una ricca famiglia saudita legata alla famiglia Bush da interessi diplomatici e dal commercio del petrolio, è innanzitutto una creatura ibrida nata dalle manipolazioni strategiche operate dalla CIA durante la Guerra fredda per favorire il crollo dell’Unione sovietica.
Oltrepassato questo stadio, e più ancora dopo l’11 settembre 2001, la figura di Bin Laden verrà riciclata in un’ottica tale da far ammettere al mondo intero due guerre di aggressione, illegali e illegittime, in Afghanistan e in Iraq, condotte con il pretesto opportuno e ambivalente della “guerra al terrorismo”
.

Zero Dark Thirty inizia con uno sfondo nero sul quale appare un avviso : “Questo film è basato su rendiconti di fatti reali”
E circa 2 ore e mezzo più tardi, il lungometraggio di Kathryn Bigelow si conclude con una sequenza che mostra l’eroina del film, una giovane agente della CIA, che apre un sacco per cadaveri e scopre il viso del morto che vi giace, portato fin lì dal commando del Navy Seals, dopo il raid nella notte dal 1. al 2 maggio 2011 in una casa di Abbottabad, in Pakistan.
Sullo sfondo, un soldato parla al telefono con un alto responsabile a Washington. Dopo un cenno d’assenso della donna, il soldato trasmette “L’esperto della CIA ci annuncia una conferma visiva al 100%”.
Il cadavere è quello di Osama Bin Laden, capo supremo di al Qaeda, nemico giurato dell’Occidente e in particolare degli Stati Uniti. Ucciso dopo una fuga durata quasi 10 anni.

Tanto per cominciare, che vuol dire esattamente questa frase, secondo cui il film si basa su fatti reali?
Una cosa è chiara, l’avviso vuole convincere gli spettatori che assisteranno a una ricostruzione cinematografica relativamente rigorosa di eventi realmente accaduti.
Riflettendoci, però, ci si rende conto che la frase significa nulla : di quali fatti realmente accaduti si parla? Di rendiconti di testimoni indipendenti o delle autorità politiche o militari? Dei rendiconti dei media o dei servizi segreti americani?
Sembra si tratti dei rendiconti della CIA, in effetti, pare che abbia aperto i suoi archivi e concesso rivelazioni eclatanti al regista del film.
Ma la Storia insegna che questa agenzia, la CIA, che è nota per la sua “duplicità” e le sue bugie, è libera di produrre per Hollywood i rendiconti che meglio le stanno.

L’uccisione di Osama Bin Laden nella notte fra il 1. e il 2 maggio 2011 è unicamente un’informazione non verificabile, prodotta dall’amministrazione Obama, una narrazione opportuna e improbabile, se si considera che le autorità americane hanno sempre rifiutato di mostrare le prove dell’uccisione di Bin Laden.
Il suo cadavere sarebbe stato molto velocemente e in maniera molto opportuna gettato in mare.
Obama pretende di avere le foto del cadavere ma ha sempre rifiutato di mostrarle. Avrebbe potuto farlo, non fosse altro che per mettere a tacere chi accusa la Casa Bianca e la CIA di aver inscenato un attacco e un’uccisione che in realtà non sono mai accaduti.

Non è perchè ha uno stile realistico, perchè è colmo di dettagli, di nomi orientali, di paesaggi naturali e di dialoghi appropriati che un film enuncia fatti reali.
Zero Dark Thirty è solo una fiction dove sono presenti alcuni eventi reali (sicuramente non la morte di Bin Laden) che hanno occupato per qualche tempo le pagine dei giornali. Nulla di più.

(Fonte : mondialisation.ca)

Redazione

View Comments

  • Un altro film di propaganda USA per vendere le loro bugie. Ma pure lo stesso 11 Settembre é una balla colossale, figuriamoci la morte del suo presunto autore.

    • ......Un altro film di propaganda USA per vendere le loro bugie.......
      E voi, quanti libri, siti internet, filmati e propaganda varia avete prodotto, per vendere le vostre bugie?

      ........pure lo stesso 11 Settembre é una balla colossale.......
      Invece di chiedere scusa al mondo, per le scelleratezze compiute dai tuoi correligionari, sei ancora qua a negare anche l'evidenza.

  • Anche le foto servirebbero poco, sono solo pixel e possono benissimo essere modificate ad arte, per non parlare dei possibili effetti di scena.
    La realtà è che non abbiamo alcuna possibilità di dimostrare se il film è fede facente.
    Sono peraltro possibili alcune induzioni:
    1. Se missione è stata, l'obiettivo era prenderlo vivo.
    2. Se lo prendi vivo quello parla (nessuno resiste ai moderni metodi d'interrogatorio).
    3. Che tu lo prenda vivo o morto, non mostrarlo mai (di persona o cadavere).
    4. Nell'incertezza gli avversari debbono considerare compromesse tutte le informazioni in suo possesso.
    Queste le ragioni per cui non sapremo mai. In ogni conflitto le risorse più importanti sono le informazioni.

  • Dimenticavo...
    5. Infine passa tutto ad Hollywood che ci ricamerà sopra gratuitamente una bella disinformazione.

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