Giovedì 13 dicembre il tribunale di Francoforte ha posto in custodia cautelare cinque dipendenti del colosso bancario tedesco Deutsche Bank. Uno di loro è stato in seguito rilasciato a causa delle sue critiche condizioni di salute.
Gli arresti sono intervenuti il giorno dopo le perquisizioni nelle sede di Francoforte, Berlino e Düsseldorf, per sospetta frode fiscale ad opera dell’istituto.
Nel mandato d’arresto si precisa che i cinque impiegati della banca sono sospettati anche di riciclaggio.
Complessivamente, l’accusa di frode fiscale aggravata legata al mercato dei diritti di emissione di anidride carbonica ha colpito 25 persone.
Tra gli indagati vi sono anche due dirigenti, Stefan Krause e Jürgen Fitschen.
Fitschen, che della banca è co-presidente, si è detto convinto che le accuse si riveleranno infondate e ha spiegato di non avere alcuna intenzione di dimettersi.
Nel dicembre 2011, sei imprenditori erano stati condannati da tre a sette anni di prigione per non aver pagato le tasse sul mercato dei diritti delle emissioni di anidride carbonica.
Gli inquirenti sospettano che i dipendenti di Deutsche Bank abbiano svolto da intermediari finanziari della frode.
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