Indagato non significa colpevole
La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha scoperto di essere indagata dallo scorso 5 ottobre nell’inchiesta milanese che vede al centro Visibilia, il gruppo editoriale da lei stessa fondato.
Ha dimostrato di saperlo, precisando di non aver avuto alcun avviso di garanzia, nel corso dell’informativa in Aula al Senato.
La politica è indagata assieme ad altre cinque persone che hanno avuto ruoli societari, tra cui la sorella Fiorella Garnero che è stata consigliera e il compagno della stessa Santanchè di Fdi Dimitri Kuntz D’Asburgo, il quale è stato presidente di Visibilia Editore.
La senatrice
è indagata nella suddetta inchiesta per bancarotta e falso in bilancio assieme agli ex consiglieri Massimo Cipriani, Davide Mantegazza e l’ex sindaco Massimo Gabelli, per i quali i pm hanno chiesto la proroga.
Per ora, l’unico indagato ad aver depositato la nomina formale degli avvocati Salvatore Sanzo e Nicolò Pelanda come difensori, è Dimitri Kuntz D’Asburgo.
La senatrice si difende così: “non ho ricevuto ad ora, alle ore 15, nessun avviso di garanzia” uscendo dall’evento sul Pnrr organizzato dall’Anci.