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Preventivo 2013 e taglio di 50 milioni. Il governo sulla difensiva e molto prudente

Lunedì 5 novembre si è svolto l’incontro tra il governo cantonale e i dirigenti dei partiti per discutere della riduzione di 50 milioni di franchi del deficit a Preventivo 2013.

Dall’incontro non sono scaturite decisioni o proposte, scrive oggi il quotidiano La Regione “se non la decisione del Consiglio di Stato di rimettersi a tavolino sui conti e vagliare di nuovo ogni e qualsiasi possibilità per raggiungere l’obiettivo chiesto esplicitamente da Plr, Ppd e Lega, ovvero di portare il disavanzo previsto per il prossimo anno dagli attuali 198,5 milioni a poco meno di 150 milioni. Se ne tornerà a parlare il 21 novembre.”

Sempre da La Regione, alcuni commenti dei partecipanti all’incontro :

“Abbiamo in ogni caso reso attenti i partiti che i conti, così come presentati a metà ottobre, sono stati ponderati. Togliere ulteriori tasselli dal castello potrebbe far cadere l’intera struttura. Quanto abbiamo fatto ha una logica, anche se non sempre a tutti piace.
Inoltre i conti sono in linea con linee direttive e piano finanziario, per cui il Preventivo non avrebbe dovuto sorprendere nessuno – Marco Borradori, presidente del Consiglio di Stato.

Per sperare di riuscire nell’esercizio ci vorrà “la capacità politica di decidere” e mantenere le decisioni con coerenza nel tempo – Laura Sadis, direttrice del Dipartimento finanze ed economia.

“Non ci limitiamo ad aspettare le proposte governative. Stiamo allestendo un documento con delle misure concrete che contiamo di presentare prima del 21 novembre… una situazione strutturale che può soltanto peggiorare.
Il Preventivo del 2013 in tal senso è solo la punta dell’iceberg. Stiamo entrando in un momento di crisi economica con una situazione critica delle finanze pubbliche – Rocco Cattaneo, presidente PLRT.

“Ribadiamo la necessità di procedere alla revisione dei compiti dello Stato. Se il governo non può assumersi il compito di avviare questo esercizio, chiediamo di delegarlo ad una commissione mista istituita ad hoc – Giovanni Jelmini, presidente del PPD.

“Abbiamo chiesto un piano di risparmio da 50 milioni e il prossimo 21 novembre vogliamo vederlo. Altrimenti la Lega rimanda il Preventivo al mittente. Ci sono dei margini che bisogna sfruttare.
Quella dei globalisti è una proposta. Bisognerebbe poi anche verificare la possibilità di incassare l’ecotassa. Se non è il caso, andremo a beccare quei 17mila padroncini che entrano tutti i giorni in Ticino lavorando in nero – Giuliano Bignasca, presidente della Lega.

Cinquanta milioni in meno di deficit o no, il taglio lineare del 2% degli stipendi dei dipendenti pubblici e le riduzioni dei sussidi proposti dal messaggio governativo “non possono essere accettati.
Se queste misure saranno confermate, noi siamo pronti a preparare un rapporto di minoranza sul Preventivo – Saverio Lurati, presidente del PS.

Redazione

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