A causa della crisi delle vendite, il costruttore automobilistico americano Ford ristruttura il settore europeo e chiude due fabbriche in Gran Bretagna e una in Belgio, sopprimendo un totale di 6’200 impieghi.
Il gruppo ha spiegato che intende usare in Europa la stessa strategia del piano “One Ford” che nell’America del Nord ha permesso di ridurre i costi e aumentare i profitti. Dall’inizio dell’anno, le vendite in Europa hanno registrato perdite per 1.5 miliardi di dollari.
Il gruppo automobilistico Ford ha annunciato giovedì che l’anno prossimo chiuderà la fabbrica di Genk, in Belgio, che dà lavoro a 4’300 persone e questo è il risultato di una lunga evoluzione, scrive il quotidiano belga De Standaard, reclamando un cambiamento radicale del sistema economico e sociale : “Sarà difficile ma è necessario. Persino inevitabile. Non si può continuare come fatto sinora e sperare che tutto andrà bene. Siamo in piena guerra economica e ancora non lo capiamo. Le decisioni che dobbiamo prendere saranno dolorose e contrarie alle nostre attese.
Dobbiamo lavorare di più sperando di guadagnare di più, preparandoci al contempo a guadagnare di meno.
… Facciamo ancora parte dei paesi in grado di decidere la maniera di organizzare il mercato del lavoro, la sicurezza sociale e lo Stato. Possiamo rifletterci adesso e cambiare rotta – oppure aspettare che le circostanze ci obbligheranno a farlo.”
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