Settimana scorsa l’agenzia di rating statunitense Moody’s aveva annunciato che la nota degli Stati Uniti verrà abbassata se il Congresso non riuscirà a trovare un accordo, nel 2013, sul modo di stabilizzare e poi ridurre il rapporto debito pubblico-prodotto interno lordo.
L’agenzia aveva precisato che “Se le trattative porteranno a politiche per produrre la stabilizzazione e poi un trend al ribasso del rapporto debito federale/Pil nel medio periodo, il rating sarà probabilmente confermato e l’outlook tornerà a stabile. Se tali trattative dovessero fallire nel produrre tali politiche, Moody’s prevede di abbassare il rating, probabilmente ad Aa1″.
E’ invece di oggi la notizia che Moody’s approva e promuove la decisione della Federal Reserve di attuare un QE3, un terzo quantitative easing con l’intenzione di stampare moneta in quantità illimitata, sino a quando sarà necessario per sostenere l’economia americana.
“Malgrado il nuovo quantitative easing non sia privo di rischi, esso ha implicazioni positive per i mercati finanziari e per il governo americano – scrive Moody’s in un comunicato, sottolineando che la decisione della Banca centrale contribuisce a ridurre i costi di finanziamento del Tesoro americano.
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