Sobrietà nelle spese, individuazione delle priorità di intervento e nessuna – se non proprio necessaria – pressione fiscale. Queste le priorità nell’immediato della città di Chiasso.
L’edizione odierna del Corriere del Ticino riporta le considerazioni del sindaco di Chiasso Moreno Colombo in un articolo che analizza il benessere della cittadina di confine : “Sui conti dell’amministrazione comunale pesa, osserva il capo dell’Esecutivo e responsabile del dicastero Finanze – il crollo del gettito delle banche. Dagli istituti di credito incassavamo mediamente 5 milioni di franchi all’anno, oggi si fa fatica ad arrivare a 2.
Questa situazione crea evidentemente difficoltà. Le altre entrate sono in linea col passato, anzi il gettito garantito dalle persone fisiche è in leggero aumento.”
A ridare ossigeno, si legge ancora nell’articolo, agli asfittici introiti fiscali provvedono le imposte alla fonte e alcune persone giuridiche da poco insediatesi a Chiasso.
… Conscio del complesso periodo congiunturale, il Municipio sta già facendo sforzi per contenere le uscite.
“La popolazione deve preoccuparsi se il Comune spende e spande, ma qui non è il caso. I dati del fabbisogno sono inconfutabili – rimarca il sindaco della cittadina additando una voce di bilancio tenuta sotto, seppur di poco, la soglia psicologica dei 30 milioni di franchi.
… Secondo Colombo i sacrifici, almeno nell’immediato, non vanno richiesti alla cittadinanza e alle imprese sotto forma di innalzamento della pressione fiscale … “Oltre alle banche, abbiamo altre ricchezze: oggi (ieri per chi legge, ndr) è stato inaugurato un nuovo servizio della Croce Rossa, in più stanno aprendo numerosi studi medici.
A titolo personale, penso che la popolazione non approverebbe un aumento del moltiplicatore se prima non siamo noi a guardarci in casa. Dobbiamo cercare di spendere meno.”
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