Un probabile lapsus (o una grossa papera) rischia di costare molto caro al candidato senatore Todd Akin, repubblicano del Missouri. Akin è notoriamente un politico di destra, acceso anti-abortista e fautore del diritto alla vita; corre per il Senato dopo avere già ricoperto la carica di deputato durante sei legislature.

Rispondendo a una domanda in occasione di un’intervista televisiva, Akin ha detto testualmente: “Una gravidanza a seguito di uno stupro è un evento raro, come mi è stato confermato da molti medici. Se si tratta di uno stupro legittimo il corpo della donna trova il modo di chiudersi, impedendo il concepimento”.

Parole assai infelici che hanno immediatamente suscitato un uragano di proteste e ripetuti inviti rivolti al candidato senatore di rinunciare alla battaglia elettorale. Akin ha tentato disperatamente di rimediare alla gaffe dichiarando: “È evidente che ho commesso uno sciaguratissimo lapsus. Voglio qui esprimere pubblicamente la profonda empatia che provo per tutte le donne che si trovano a subire un simile oltraggio”.

“Tuttavia – ha continuato l’uomo politico del Missouri – non si può rimediare a un misfatto colpendo una creatura innocente (il feto)”. Le proteste non si placano e la sorte politica di Akin sembra appesa a un filo.