Sul Piano di Magadino alcuni agricoltori hanno ucciso cornacchie e corvi e li hanno esposti in mezzo ai campi come spaventapasseri.
Gli animalisti insorgono, si legge nel portale di informazione Infoinsubria.com : “Gli agricoltori sostengono che sia l’unico modo per tenere lontano i corvidi, vera piaga delle piantagioni.
Negli scorsi giorni, secondo quanto denunciano le associazioni animaliste, hanno ucciso decine di corvi e li hanno impalati in mezzo ai campi.
“E’ l’unico sistema – dice un agricoltore della zona – per tenere lontano i corvidi dalle piantagioni. Da quando è stato aperto il nuovo impianto di smaltimento dei rifiuti a Giubiasco, la colonia di corvi e cornacchie non ha cessato di aumentare”.
La Spab, la società per la protezione degli animali, è intervenuta giudicando il sistema barbaro e assolutamente inutile : i corvidi si nutrono anche di carogne e non disdegnano il cannibalismo.
Gli orticoltori messi sotto accusa non intendono, comunque, recedere.
Intervistato da un giornale online locale, un agricoltore ha difeso la strategia “anticorvi”, che avrebbe l’avvallo delle autorità cantonali e ordinata dai Comuni interessati a esperti e patentati cacciatori.
La vicenda rischia, comunque, di avere strascichi non solo polemici ma anche giuridici.
Sarebbe stata aperta un’inchiesta per stabilire le responsabilità dell’accaduto.”
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