Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha tolto la censura imposta alla divulgazione dei dati riguardanti persone singole. Il sito può nuovamente offrire il suo servizio di ricerca su persone.
Due settimane fa, i giudici amministrativi federali avevano proibito a Moneyhouse.ch “la sorgente dei dati per aziende e persone” di continuare a offrire il servizio di ricerca su persone.
La richiesta di disattivare il servizio era giunta dall’autorità federale preposta alla protezione dei dati.
Sulla base delle indicazioni ricevute nel frattempo, il TAF ritiene che la censura imposta a Moneyhouse.ch sia sproporzionata.
Il Tribunale federale obbliga comunque la società a sopprimere immediatamente i dati di un particolare qualora questi dovesse fare una richiesta in tal senso.
Nella sua decisione, diffusa martedì, il TAF indica che – per motivi di pubblicità – la censura dei dati delle persone fisiche appare superflua per le informazioni legate all’iscrizione nel Registro di commercio.
Per quanto riguarda le altre informazioni, non è escluso che taluni dati siano forniti da Moneyhouse.ch mentre sono stati bloccati dalle persone in questione. Tuttavia, questi dati bloccati rimangono accessibili attraverso altre fonti di informazione.
Allo stadio attuale non è possibile determinare se Moneyhouse.ch violi o meno la protezione dei dati, precisa il Tribunale amministrativo federale.
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