Sul quotidiano economico Financial Times, un banchiere americano afferma che : “La cosa migliore che si possa fare è smobilizzare, ridurre. Ci stiamo preparando a una completa rottura dell’euro nei prossimi 18-24 mesi.”
Il parere unanime dei vertici delle banche statunitensi è che la minaccia peggiore proviene dalla crisi in atto nella Zona euro, crisi nell’economia, nella finanza e nel settore bancario. Importante è non sottovalutare il pericolo, affermano i banchieri.
Tra le banche maggiormente spaventate, perchè maggiormente esposte, c’è Morgan Stanley, che Brad Hintz, analista presso AllianceBernstein, definisce una banca europea onoraria, in quanto i suoi titoli si muovono spesso in sintonia con i titoli dei gruppi europei.
Nell’estate 2011 Morgan Stanley aveva perso più del 10% in una sola sessione proprio a causa della sua esposizione europea.
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