L’UDC Ticino è estremamente delusa per la decisione del Governo cantonale di procedere allo sblocco dei ristorni dei frontalieri italiani per il 2011. Già quando venne presa la stessa decisione per l’anno 2010, l’UDC espresse la propria contrarietà.
L’atto che il Consiglio di Stato ha avallato sarà un invito a nozze per la controparte per continuare nel gioco ostruzionistico che sta già da tempo intraprendendo: l’Italia ha ora completamente il coltello dalla parte del manico e potrà, se vorrà, continuare a tenere la Svizzera sulla sua black list.
Le trattative, oltre ad essere difficili, diventeranno ora a senso unico.
La cronica instabilità politica della vicina penisola assesterà poi un colpo forse definitivo alle discussioni bilaterali: attualmente al potere vi è un Governo di tecnici, che al più tardi all’inizio del 2013 dovrà lasciare il posto a chi si aggiudicherà le elezioni. A quel punto occorrerà rifare tutto da capo. Con le conseguenze che sono a tutti chiare.
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