Interessante intervista sull’edizione odierna de La Regione al presidente 27enne del PLR locarnese Nicola Pini, collaboratore personale di Laura Sadis e candidato alla presidenza del PLRT.
Della sua giovane età Pini non fa un punto debole : dalla sua ha una solida formazione accademica, una consolidata esperienza politica.
Inoltre, precisa, non lavorerebbe da solo : “Sarà poi una squadra a portare avanti il progetto Plr. La mia eventuale presidenza, dunque, dovrebbe essere completata con persone di esperienza in grado di sopperire alle debolezze del mio profilo.”
Se dovesse essere lui il prossimo presidente del PLRT, Pini inizierebbe “dal modo di costruire il rinnovamento. Un progetto va costruito con tutti i liberali radicali. L’attuale impostazione del partito è un po’ anacronistica, come quella di altri partiti storici. Forte della propria tradizione e dei propri successi, questa struttura non si è mai preoccupata di adattarsi all’evoluzione della società.”
Nicola Pini vorrebbe un PLRT “attivo e reattivo, integrativo, coinvolgente e che sappia prendere in mano le situazioni. Un partito aperto alla consultazione, al confronto, veloce e efficace nell’azione, nel concretizzare progetti, nel proporre soluzioni.”
Poi prosegue : “Un partito per essere vincente deve essere democratico nella definizione di sè stesso e del profilo che intende mantenere. Democratico nella scelta dei grandi indirizzi, delle visioni, delle soluzioni importanti e al contempo più deciso e più veloce nell’eseguire e difendere le posizioni.”
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Ma Nicola si ricorda ancora i nomi dei suoi più illustri sostenitori nella corsa al nazionale o ha battuto la testa?