La questione esiste. Diversi commentatori ne parlano. Ufficialmente non viene sollevata, dietro le quinte però viene dibattuta. Dietro le quinte verrebbe addirittura tramata la spaccatura dell’euro a tutto vantaggio del dollaro, con le istituzioni politiche, finanziarie ed economiche statunitensi che lavorerebbero al boicottaggio della Zona euro.
Il portale di economia WallStreet Italia.com (che Ticinolive prende spesso come fonte in quanto tratta di argomenti che altrove vengono ignorati) riporta la lettera di un lettore, circa l’ipotesi di una trama made in USA che perseguirebbe la rottura della moneta europea a tutto vantaggio degli americani.
“Visti i disastri finanziari che hanno squassato gli USA – si legge in un passaggio della lettera – vista la stagnazione presente negli USA, vista la difficoltà degli USA a reimporsi stabilmente come potenza fiorente, visto che larga parte del debito pubblico USA è in mano ai cinesi, non sarà che un disastro europeo farebbe tanto comodo agli USA?”
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Io non me la sento di escluderlo, .....e voi?
La grande scacchiera” è il titolo di un ormai sparito libro (apparso nel 1998) di Zbigniew Brzezinski, già consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter.
Dice Brzezinski: “la capacità degli Stati Uniti di esercitare un’effettiva supremazia mondiale dipenderà dal modo con cui sapranno affrontare i complessi equilibri di forza nell’Eurasia: e la priorità deve essere quella di tenere sotto controllo l’ascesa di altre potenze regionali (predominanti e antagoniste) in modo che non minaccino la supremazia mondiale degli Stati Uniti”.
E continua: “Per usare una terminologia che riecheggia l’epoca più brutale degli antichi imperi, tre sono i grandi imperativi della geo-strategia imperiale: impedire collusioni e mantenere tra i vassalli la dipendenza in termini di sicurezza, garantire la protezione e l’arrendevolezza dei tributari e impedire ai barbari di stringere alleanze”.
Concludendo: “In Europa si cerca di impedire che si affermi un modello sociale diverso da quello neo-liberale ed un sistema di sicurezza alternativo alla Nato e alla tutela americana sull’Europa.”
Aggiungo di mio: L’Euro... europeo è il simbolo di un modello sociale alternativo a quello americano, contrastato non solo negli Usa, ma spesso e volentieri anche qui, alle latitudini live-ticinesi. L’ascesa in Francia di forze socialdemocratiche (che potrebbero creare simpatie in tutta l’EU, di oggi l'accordo Monti-Hollande) infastidiscono gli storici nemici del welfare. Affondare l’euro significa (anche) fare un piacere alla destra neoliberale, smaniosa di restaurare e imporre una nuova “reaganomics”. In sintonia con con le speranze dei repubblicani dopo le elezioni di novembre.
Che siamo in una guerra finanziaria é chiarissimo.
Peccato che tutti cadranno come dei poveracci e il vincitore sarà l`ultimo a cadere.Magra consolazione.
Per andare a catafascio l'euro non ha bisogno delle spintarelle americane. Ci riescono benissimo gli europei da soli