I recenti episodi di cannibalismo in America hanno messo l’opinione pubblica in agitazione.
A Miami un uomo ha divorato la faccia di un barbone; nello Stato del Maryland uno studente ha mangiato il cuore di un suo coinquilino; Luka Rocco Magnotta, modello e attore porno, in Canada ha ucciso e mangiato un ragazzo, dandosi poi alla fuga.
Episodi che hanno suscitato molti interrogativi, alcuni seri e altri meno seri, nei giornali e in Internet circa l’esistenza di un’epidemia che farebbe resuscitare i morti, popolando le strade di zombie affamati.
Contattata dal portale di informazione Huffington Post, l’agenzia statunitense Center for disease control and prevention (CDC) ha sottolineato che a oggi non si conoscono virus o malattie che riporterebbero i morti in vita o che presenterebbero sintomi simili agli zombie.
Quest’affermazione basterà a mettere fine alle speculazioni? In Google il termine “zombie apocalypse” è nei primi posti di quelli più ricercati negli Stati Uniti.
In passato la CDC aveva usato l’universo degli zombie per una campagna di prevenzione : “Se, in maniera generale siete ben equipaggiati per fronteggiare un massiccio attacco di zombie, allora sarete ugualmente preparati a affrontare un tornado, un’epidemia, un terremoto o un attacco terroristico. Dunque per favore prendete un kit d’emergenza, organizzatevi e siate pronti.”
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