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Uscita dal nucleare. Riuscita l’iniziativa de I Verdi

I Verdi hanno raccolto in 11 mesi le 110’000 firme necessarie per l’iniziativa “Usciamo dal nucleare”. Per evitare brutte sorprese, hanno l’intenzione di raccoglierne ancora 10mila, ha annunciato domenica il partito.

Il testo dell’iniziativa esige che la durata di funzionamento delle centrali non vada oltre 45 anni. Per il sito più recente, quello di Leibstadt, questo significa una chiusura entro il 2029.
Il partito scrive, in un comunicato, che lo sviluppo delle energie rinnovabili mostra che un’uscita rapida dal nucleare è possibile.
Con la sua iniziativa “cleantech”, anche il partito socialista milita per un’uscita dal nucleare. L’iniziativa socialista era stata raggiunta lo scorso settembre con 105’000 firme. Il Consiglio federale respinge questa iniziativa, preferendo optare per la strategia energetica 2050.

E’ in corso la raccolta di firme per una terza iniziativa anti-nucleare, ad opera del Partito di solidarietà svizzero, fondato nel gennaio 2011 e che ha tempo sino a gennaio del prossimo anno per raccogliere le 100’000 sottoscrizioni necessarie.
Questo partito intende far iscrivere nella Costituzione la frase “Lo sfruttamento di una centrale nucleare è vietato”. Le centrali esistenti dovrebbero essere messe fuori uso al più tardi sette anni dopo l’accettazione dell’iniziativa.

Redazione

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  • Nel frattempo l'oca giüliva Doris si ravvede e ipotizza ora di prolungare di 10 anni l'uscita dal nucleare (C'è ancora qualcuno che sostiene che la "nostra" abbia ben in chiaro il problema?). Se ho ben capito la chiusura è spostata al 2044 (?????? quando si dice avere le idee chiare) e dopo aver proposto la costruzione di 3 o 7 (?????) centrali a gas che producono CO2 in quantità notevoli ora punta sul fotovoltaico e vorrebbe tappezzare le autostrade di impianti fotovoltaici. Fermiamola finché siamo in tempo.

  • Fusione termonucleare: l'energia del futuro?
    Mentre in tutto il mondo si va per paura e poca conoscenza (leggere Leuthard) verso un graduale abbandono del nucleare prodotte da centrali a fissione, nel sud della Francia comincia a prendere forma un progetto internazionale volto a studiare e a promuovere la fusione termonucleare. Una fonte di energia che se realizzata su scala industriale, potrà risolvere una grossa parte dei problemi energetici del pianeta.
    (fonte ESI).

  • Leggo e riporto con piacere il parere di Alfredo Bütikofer(ESI), il quale perora la causa dell'atomo a fronte dei progressi tecnici recenti (quelli che l'oca giüliva manco prende in considerazione).
    "Veritas filia temporiss" (Aulo Gellio 125 d.C.).
    Sono passate alcune settimane da quando il governo americano ha concesso la costruzione di due nuovi reattori nucleari nello stato della Giorgia e questa notizia serve ad aiutarci a capire che unicamente e solamente con il tempo maturiamo scelte e decisioni ponderate. La fretta non è mai buona consigliera.

  • Numerosi sono gli aspetti positivi legati al programma del progetto internazionale ITER, che si sta svolgendo nel sud della Francia.
    Ottima alternativa di fronte all'esaurimento e dalla insostenibilità ambientale delle fonte fossili (petrolio, carbone e gas), il deuterio che interviene nelle reazioni di fusione, abbonda in natura, elimina i problemi legati alla fissione nucleare in materia di sicurezza.
    Non ha alcuna utilità nella produzione di combustibile a fini bellici e la quota di energia prodotta in surplus rispetto alla soglia di bilanci energetico non comporta nessuna emissione di gas serra. Nessun trasporto di materiale contaminante : deuterio e litio (da cui si ricava il trizio) abbondano in natura.
    Serve altro?

  • La fusione è la reazione che si produce nel cuore del sole e delle stelle. Per riprodurre questo processo surra Terra, occorre generare una reazione di fusione tra due isotopi dell'idrogeno, il deuterio ed il trizio. Per giungere a questa reazione occorrono temperature astronomiche parecchie volte superiori a quelle che avvengono nel Sole.
    A queste temperature estreme viene così prodotto il plasma termonucleare e nel caso di ITER (strada, percorso) la reazione di fusione si produrrà nel reattore Tokamak, una gigantesca macchina in fase di realizzazione, all'interno del quale, grazie a dei campi magnetici, verrà confinato e controllato il plasma. Questa ricerca è iniziata nel 2006 su un area di 40 ettari. Il completamento di questi interventi è previsto per la fine di questo anno. Il primo plasma dovrebbe essere generato verso la fine del 2020, 24 anni prima dell'opzione "oca giüliva". Qualcuno riferisca p.f.

  • Il deuterio ed il trizio sono i combustibili principali necessari per generare la fusione nucleare sulla terra. Il deuterio è presente abbondantemente nell'acqua in misura di 35 grammi per metro cubo. Il trizio in natura è invece presente solo in tracce Lo si può per contro produrre artificialmente dal litio, uno dei metalli leggeri presenti in quantità abbondanti nella crosta terrestre. Due combustibili praticamente inesauribili e disponibili ovunque : Mari, laghi, fiumi e rocce. E' utile sapere che la quantità di litio presente in una batteria da computer portatile ed il deuterio contenuto nell'acqua di metà vasca da bagno, potrebbero fornire energia da fusione sufficiente a una persona per ben 30 anni. Chi glielo dice alla Leuthard?
    (fonte iter.org).

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