Il rapporto 2012 del servizio d’informazione della Confederazione fa il punto su diverse minacce : lo spionaggio economico, l’estrema sinistra, gli attivisti curdi e l’aumento della migrazione in provenienza dal Nord Africa.
Il rapporto è stato presentato martedì mattina a Berna dal Consigliere federale Ueli Maurer.
Nessun pericolo grave minaccia la Svizzera, ma nemmeno esiste una situazione di completa sicurezza.
La Svizzera rimane un punto di riferimento per le spie straniere. Nel rapporto è precisato che sotto l’impulso della crisi economica e del debito, succede frequentemente che gli interessi dei paesi esteri siano diversi da quelli svizzeri e che attività di spionaggio siano condotte in territorio elvetico da diversi Stati.
La Svizzera è spesso stata confrontata a attività illegali da parte di autorità finanziarie, fiscali e doganali estere. La Germania e il furto dei CD con i dati bancari è chiamata in causa, ma nel rapporto non viene chiaramente menzionata.
Lo spionaggio non è solo economico. Diversi Stati spiano figure della loro opposizione che si trovano in Svizzera, mentre altri sorvegliano le organizzazionioni internazionali.
La primavera araba ha conseguenze negative per i popoli che si sbarazzano dei loro dittatori. Fra queste conseguenze vi è l’instabilità e – di conseguenze – la fuga verso l’Occidente. In Svizzera la migrazione è aumentata molto. La causa principale è l’indebolimento dei servizi di sicurezza che non riescono o non vogliono contrastare l’immigrazione illegale.
In Svizzera preoccupa più l’estrema sinistra che non l’estrema destra. L’estrema sinistra commette un numero maggiore di atti violenti. Le cifre del 2011 lo dimostrano : 113 incidenti violenti causati da esponenti dell’estrema sinistra, contro 18 dell’estrema destra.
Infine, il rapporto attesta che i militanti curdi che risiedono in territorio elvetico sono sorvegliati con molta attenzione a causa della tensione della situazione in Turchia.
(Fonte : Le Matin.ch)