In Via Monte Boglia si è rotto il cerchio magico, scrive quest’oggi il domenicale Il Caffè.
“Tra i cocci è rimasto Boris Bignasca – si legge nell’articolo, dove si aggiunge che le sue dimissioni da segretario del gruppo parlamentare sono l’atto ultimo della guerra intestina che sta mettendo fuori gioco la Lega.
Dopo l’attacco a Giovanni Orelli sul Mattino di domenica scorsa, non sarebbero stati solo i deputati leghisti a volere le sue dimissioni, scrive Il Caffè : “ma anche i due ministri in governo, Norman Gobbi e Marco Borradori. Lo sciagurato attacco allo scrittore Giovanni Orelli sarebbe stata solo la goccia finale che ha fatto traboccare il vaso delle intemperanze di Boris Bignasca.
E riguardo alla crisi che starebbe minando la Lega dall’interno si legge : “Alle prossime elezioni gran consiglieri e ministri se ne torneranno a casa – avverte un deputato di casa in via Monte Boglia – Oggi siamo in difficoltà perché siamo partito di maggioranza in governo, ma non sappiamo passare dalla protesta alla proposta.”
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Il Caffé continuerà per tre anni a rimestare nel torbido e a prevedere catastrofi elettorali per la Lega. Ricordiamoci che 5 anni fa il Caffé dava per spacciato Marco Borradori.
È evidente che difficilmente si può governare il Cantone con un movimento a conduzione familiare.
L'ingratitudine è figlia legittima della presunzione e della boria.