Comunicato stampa

Helvetas reagisce alla crisi alimentare nel Sahel avviando un programma di lavoro nei villaggi più colpiti. Per il momento, i pagamenti avvengono in contanti, ma è prevista una rimunerazione in cibo qualora la siccità e la crisi alimentare si aggravassero.


Nel Sahel, il cibo scarseggia. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il 10-15% della popolazione del Burkina Faso, del Mali, della Mauritania, del Niger e del Ciad è denutrito.
Se non pioverà e salteranno i raccolti, entro l’estate quindici milioni di persone non avranno di che sfamarsi.
Anche il problema dei profughi è viepiù preoccupante: i recenti scontri tra Tuareg ed esercito nel Mali settentrionale hanno scacciato decine di migliaia di persone verso i paesi limitrofi.Prima che la crisi si trasformi in un’emergenza alimentare, Helvetas reagisce stanziando 250’000 franchi a sostegno di un programma di lavoro per la manutenzione delle strade nel Nord e nell’Est del Burkina Faso.
In poche settimane, sono state individuate duemila economie domestiche tra le più colpite dalla crisi alimentare: due membri di ciascuna famiglia possono lavorare e guadagnare così qualcosa. Il programma è in grado di adeguarsi velocemente alle circostanze locali.
Attualmente, il lavoro viene ancora pagato in denaro contante. In caso di aumento insostenibile del prezzo degli alimenti o di mancanza di cibo, la paga verrà corrisposta in generi alimentari.Helvetas promuove da dieci anni la costruzione di strade nel Burkina Faso orientale per rendere più agevoli i collegamenti tra i villaggi discosti e i mercati, i centri sanitari e le scuole.
Affidandosi alla manodopera locale, Helvetas contribuisce a fornire importanti impulsi all’economia regionale.
Il nuovo programma di lavoro sostiene le famiglie più povere a superare la crisi alimentare ed è un esempio dell’importanza della cooperazione allo sviluppo.

Frédéric Baldini
Helvetas Swiss Intercooperation
Losanna