I governi di Austria e Grecia hanno avviato discussioni ufficiali con il Consiglio federale per giungere a un’intesa sulla tassazione dei capitali che i loro cittadini hanno in deposito nelle banche svizzere.
L’idea sarebbe un accordo simile a quello firmato con la Germania, che prevede in particolare che gli istituti di credito trattengano un’imposta sui redditi del capitale dei loro clienti germanici, trasferendo poi il ricavato alle autorità fiscali della Germania.
In cambio, queste rinunciano a farsi consegnare la lista dei nomi dei clienti delle banche, considerati evasori fiscali.
L’obiettivo dell’Unione europea è che la Svizzera sigli un accordo fiscale unico con Bruxelles e non singoli accordi con i vari Stati. Un progetto al quale Austria e Lussemburgo si sono già dette contrarie.
(Fonte: Les Echos.fr)
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