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Che succede al presidente del PS svizzero Christian Levrat ? chiede Vincent Bourquin sul sito della televisione romanda RTS.ch.

“Per anni Levrat ha denunciato il finanziamento dei partiti della destra da parte di aziende private – scrive Bourquin – così come la loro conseguente mancanza di indipendenza. Adesso Levrat cambia opinione e si dice pronto ad accettare donazioni dal Credit Suisse.
Levrat ha una giustificazione per questa virata: il Credit Suisse accetta di modificare la sua politica di sostegno, non ricompensa più le formazioni in funzione dei loro voti in Parlamento, ma secondo la loro forza elettorale.
Il presidente del PS svizzero si vanta di essere, con il suo partito, all’origine del cambio di filosofia della banca. Improvvisamente le donazioni possono essere accettate, a condizione che siano rese pubbliche e senza che vi siano pretese di contro-prestazioni.

Non si deve essere ingenui : Il Credit Suisse e le altre banche non fanno filantropia. Oggi vogliono aggiustare la loro immagine e si aspettano un riscontro sugli investimenti. Senza dimenticare che contare su donazioni che dipendono dai risultati elettorali sfavorisce le formazioni politiche minori.
Inoltre questo crea un pericoloso cambiamento di mentalità : i partiti non si battono più solo per acquisire voti ma anche per i soldi.
Christian Levrat vuole mostrare le vittorie che ha ottenuto e che il PS è pronto a discutere su tutto. Però il suo voltafaccia crea malessere, soprattutto in un momento in cui altri socialisti stanno valutando il lancio di un’iniziativa sul finanziamento dei partiti.

Tutto questo fa pensare che a scandalizzare Levrat non fossero i finanziamenti concessi dalle aziende private, quanto piuttosto il fatto che a beneficiare dei soldi fossero solo le formazioni politiche della destra.”