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La Svizzera ha fatto concessioni sostanziose alla Germania per poter disporre di un accordo atto a chiudere un contenzioso fiscale che dura da anni, ha detto Eveline Widmer-Schlumpf, Consigliera federale responsabile del Dipartimento delle Finanze.

Il protocollo aggiuntivo firmato giovedì rileva in particolare il tasso d’imposizione che permette di regolamentare i fondi tedeschi “in nero” presenti nelle banche svizzere (tra il 21% e il 41%).
La Svizzera ha fatto concessioni importanti alla Germania per poter disporre di un accordo che chiude anni di contenzioso fiscale. Eveline Widmer-Schlumpf lo ha detto oggi in conferenza stampa e ha aggiunto che a medio termine questo “compromesso equo” è la soluzione migliore che sia stata trovata.

L’accordo dovrebbe entrare in funzione il 1. gennaio 2013. Le Camere federali lo tratteranno in giugno, mentre in luglio sarà esaminato dal Parlamento tedesco.
Il sostegno tedesco non è garantito, a causa delle vive opposizioni della sinistra. Il capo del partito SPD, Sigmar Gabriel, ha messo in guardia Berlino sul fatto che il governo tedesco non avrà la maggioranza. Gabriel ritiene l’accordo “una sberla a tutti i contribuenti onesti”. Opposizione è giunta anche dai Verdi tedeschi.
In Svizzera i partiti della sinistra si mostrano meno ostili dei loro omologhi in Germania. Il sostegno dei Verdi al Parlamento è confermato. I socialisti si esprimeranno dopo un dibattito interno al partito.
Anche PLR e PPD hanno confermato la loro approvazione, mentre l’UDC rilascerà un’opinione dopo aver esaminato attentamente il documento.