Le chiamano banche “too big to fail”, troppo grandi per essere lasciate fallire. Eppure i principali istituti di credito diventano sempre più grandi e esposti ai rischi.
Stando alle rilevazioni del periodo ottobre-dicembre 2011, le cinque più grandi banche al mondo (JP Morgan Chase, Bank of America, Morgan Stanley, Goldman Sachs e HSBC) contano per il 95,7% (220’000 miliardi di dollari) del mercato dei derivati. Una bomba che in totale raggiunge i 230’800’000’000’000 USD.
Una cifra preoccupante.
L’esposizione lorda globale ai derivati è cresciuta di 107 trilioni di dollari nella prima metà del 2011, per raggiungere 707 trilioni di dollari, secondo i dati della BIS, la Bank of International Settlements.
Il rischio è quello di un’altra nuova crisi finanziaria, considerato che le cause della precedente crisi ancora devono essere risolte.
(Fonte: Wall Street Italia.com)
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... invece certi palloni gonfiati, forse sarebbe (stato) meglio lasciarli scoppiare (fallire).