Qualcosa di malvagio agita gli animi del mondo, dichiara Elie Wiesel in un’intervista odierna sul Corriere della Sera : “Si può forse chiamare uomo quello? chiede lo scrittore sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, Premio Nobel per la pace.
Una strage, quella di lunedì alla scuola ebraica di Toulouse, in Francia, che secondo Wiesel poteva essere evitata : “Le autorità francesi hanno espulso dal paese i servizi di sicurezza israeliani che proteggevano i cittadini ebraici e le istituzioni ebraiche, ma non sanno colmare il vuoto lasciato dalla loro partenza.
… Non esiste un perchè alla mattanza di Toulouse. Entrare in un tempio del sapere soltanto per uccidere è la prova che un antisemita ancora oggi è disposto a oltrepassare il limite dell’umanità.
Da sempre i nemici del popolo ebraico prendono di mira scuole e sinagoghe; l’antisemitismo sta espandendosi a macchia d’olio ovunque e dopo Auschwitz questo boom è a dir poco incredibile.
… Gli ebrei europei sono ancora vulnerabili. Se una strage del genere è potuta accadere in una cittadina tranquilla come Toulouse, in futuro può accadere ovunque.”
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