Le voci che circolano da martedì di un colpo di Stato militare in Cina hanno gettato nel panico i trader della Borsa americana.
A diffondere le voci sul presunto golpe è stato il quotidiano cinese online The Epoch Time, si legge sul portale di economia Wall Street Italia.com: “Secondo Art Cashin, direttore delle operazioni di borsa di UBS Financial Services, il motivo dei cali di martedì è effettivamente da far risalire a questa notizia e al rallentamento della crescita economica della Cina.
Prima ci ha pensato BHP BIlliton a innervosire i mercati, rilevando la riduzione della domanda per minerali ferrosi, poi è giunta la decisione del governo cinese di abbassare i prezzi di benzina e diesel.
Poi sono giunte le voci su un colpo di Stato militare e gli operatori di Borsa sono impazziti. Ieri, poco dopo l’avvio delle contrattazioni avevano iniziato a circolare voci sempre più insistenti su un movimento delle truppe militari a Pechino.
La fonte è stata presto identificata: un articolo del giornale online The Epoch Time, un servizio di informazione sponsorizzato dal movimento Falun Gong.
Una serie di commenti su blog e social media descrivevano i movimenti di gruppi di soldati che si riunivano nelle strade di Pechino. Li Delin, editorialista del settimanale Securities Market che vive nella capitale cinese, ha scritto nel suo blog “Ci sono numerosi carri armati, Changan Street è sotto il controllo delle forze armate. Poliziotti sono schierati in ogni incrocio e alcuni crocevia sono stati transennati”.
I media ufficiali cinesi ridimensionano la situazione, scrivendo che il rafforzamento della presenza militare nelle strade di Pechino è stato deciso dal governo, per garantire la sicurezza in occasione di un importante incontro tra un alto funzionario nordcoreano con un diplomatico locale.”
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