Sul Foglio ufficiale di martedì 21 febbraio è stato pubblicato il decreto che contiene la richiesta di credito per la progettazione del nuovo semisvincolo di Bellinzona.
Come già annunciato gli scorsi giorni, diversi esponenti politici, fra i quali I Verdi, di associazioni e cittadini, hanno deciso di lanciare un referendum contro quest’opera ritenuta assurda, inutile e costosa.
I motivi che ci spingono a dire No a questa nuova opera viaria sono numerosi e dettati dal buonsenso.
È infatti assurdo:
. avere tre uscite autostradali su un tratto di 8 km;
· pensare di ridurre il traffico nei quartieri a Nord e nei comuni a Sud di Bellinzona realizzando un semisvincolo che porta il traffico in città;
· realizzare, coi soldi di tutti i cittadini, un autosilo di 933 posti auto per affittarne 580 a funzionari dell’amministrazione cantonale;
è invece possibile:
· ridurre il traffico pendolare migliorando e dando priorità all’offerta dei trasporti pubblici attualmente carente nella regione;
· promuovere in modo deciso e coerente una seria politica di mobilità aziendale;
· se necessario, creare nuovi posteggi spendendo meno e senza coinvolgere tutto il traffico in città.
I formulari di raccolta delle firme si possono già scaricare dai siti www.verditicino.ch e www.wwf-si.ch.
Invitiamo tutti coloro che sono contrari a questa assurda politica di mobilità a firmare e far firmare il referendum scaricando il formulario da internet op firmando in uno delle numerose bancarelle che verranno realizzate.
La prima è prevista questo sabato mattina a Bellinzona.
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