Le misure esigono dalle grandi banche maggiori garanzie in termini di fondi propri, di liquidità e di organizzazione. La loro entrata in vigore il prossimo marzo è stata decisa oggi dal Consiglio federale.
La modifica della legge sulle banche era stata adottata dal Parlamento lo scorso settembre. Banche d’importanza sistemica come UBS e Credit Suisse avranno sei anni di tempo per conformarsi alla nuova regolamentazione.
Entro il 2018 dovranno aumentare il livello dei fondi propri, soddisfare esigenze più severe in materia di liquidità e ripartire meglio i rischi. Inoltre, dovranno organizzarsi in modo da non mettere in pericolo l’economia nazionale nel caso di minaccia d’insolvenza.
La revisione comporta modifiche della legge federale sui diritti di timbro, per assicurare lo sviluppo e il buon funzionamento del mercato svizzero dei capitali e per incoraggiare in Svizzera l’emissione di prestiti a conversione obbligatoria, anche chiamati contingent convertible bonds, che giocano un ruolo chiave nel piano d’emergenza delle banche d’importanza sistemica.
A seguito di questi cambiamenti, il Consiglio federale ha modificato l’ordinanza sui diritti di timbro e quella sull’imposta anticipata. In primavera sottoporrà al Parlamento le modifiche dell’ordinanza sulle banche e sui fondi propri, richieste per la messa in opera della legislazione sul tema delle banche “too big to fail”, troppo grandi per poter fallire.
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