I musulmani residenti in Svizzera avranno presto la loro televisione, con talk-show politici, analisi dell’attualità, dibattiti e sermoni religiosi, in tedesco, albanese, arabo, serbo e bosniaco. Lo scrive domenica 22 gennaio la SonntagsZeitung. Il tutto accessibile solamente via Internet.
Un investimento di 60’000 franchi sponsorizzato dal Consiglio centrale islamico del romando Nicolas Blancho.
“Lo scopo del progetto è informare i musulmani di quello che accade in Svizzera, dei problemi ai quali siamo confrontati – spiega Blancho.
Hafid Ouardiri, ex portavoce della moschea di Ginevra, giudica lodevole l’iniziativa: “ E’ sempre positivo avere un mezzo di comunicazione, l’informazione deve essere plurima. Il progetto risponde a un bisogno reale dei musulmani in Svizzera.
Prendiamo ad esempio la polemica del 2009 attorno all’edificazione dei minareti sopra i luoghi di culto. Noi musulmani non avevamo uno spazio dove esprimere la nostra opinione. Ovviamente questa televisione non deve diventare un mezzo di propaganda.”
L’UDC Oskar Freysinger mette in guardia: “Queste persone devono essere sorvegliate e si deve controllare da dove provengono i loro finanziamenti.”
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