Nuove rivelazioni e accuse sul ruolo di Blocher nell’affare Hildebrand. L’informatico della Sarasin Reto T., autore confesso del “furto di dati”, ha dichiarato al “Sonntag”: “Non ho fatto altro che passare i dati al mio avvocato Hermann Lei. Ma poi sono stato messo sotto pressione, anche da Blocher in persona. Voleva a tutti i costi che la faccenda fosse resa pubblica”. “Voi giornalisti dovete fare delle ricerche su Blocher. Scoprireste cose interessanti” ha soggiunto Reto T. “Mi trovo in clinica non per ciò che ho fatto, ma per ciò che hanno fatto di me”.
In occasione dell’incontro del 3 dicembre a Herrliberg (Lei, Reto T. e Blocher stesso, padrone di casa) Reto T. avrebbe ricevuto da Blocher – così riferisce il “Sonntagsblick” – tre offerte. Se avesse perso il lavoro, gliene avrebbe procurato un altro. Avrebbe coperto i costi della difesa. Lo avrebbe aiutato a vendere le sue interviste ai media.
Sembra anche che Reto T. non abbia mai tentato il suicidio e che dunque la storia raccontata dalla “Sonntagszeitung” sia falsa. Ma quest’ultima rileva che ben tre fonti credibili e indipendenti avevano confermato il fatto. Inoltre sino ad oggi né Reto T. né il suo avvocato hanno preteso dal giornale una rettifica.
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Guerra politica fra testate giornalistiche, tra intrighi, cattiverie, vendette, regolamenti di conti e altre porcate indegne. Blocher e l' SVP/UDC, danno fastidio a molti.
La stampa sinistra tenta disperatamente
(senza riuscirci)
di sminuire la mega-zampata del vecchio orso!
Purtroppo anche il Cdt, con il suo corrispondente da Berna, non perde occasione per gettare fango su Blocher e la SVP. :(
Bisognerà che ne parli a Dillena. O magari a Pontiggia!
Da parecchi anni ho disdetto l'abbonamento al Cdt per questo motivo. Posso ingoiare il rospo del giornalista militante di sinistra che fa la cronaca locale a suo modo (tanto poi ognuno può sapere come stanno veramente le cose), ma sulla politica nazionale pretendo un'informazione non faziosa.
Ma come si chiama questo tizio?
È il vice caposervizio politica nazionale e si chiama Rocco Bianchi.
In questo momento è in onda sulla tsr la trasmissione "Infrarouge". Si incensa "madame la présidente" e si demonizza Ch. Blocher (ovviamente in sua assenza). Qui veramente è difficile non parlare di faziosità e/o peggio. La scorrettezza di Esther Mamarbachi è disarmante. Non è ammissibile per chi pretende di fare dell'informazione di servizio pubblico un esempio di etica e morale, manifestare una tale sfrontatezza. E nisün fa un cip!
Fanno veramente vomitare.
Questo è il primo problema che deve risolvere la SVP. Avere un'informazione, almeno da parte dei servizi pubblici, minimamente neutrale.
E'pure inammissibile che la EWS, in quanto presidente della confederazione si presti ad una simile esibizione. Vomitevole "madame la présidente", di cuore e con tutto il disprezzo possibile.
Tu (molto giustamente) chiedi...
... l'impossibile!
Smantellare Comano nella misura di 4/5? Approvo. :wink:
La mia idea l'avevo già espressa a suo tempo:
bombardare al napalm gli stabilimenti.
Ma non è passata...