Gregorio De Falco, 46 anni, il capo della Sala operativa della Capitaneria di Livorno è il nuovo mito italiano.
Lo è dall’una del mattino di sabato scorso, quando con un perentorio “Vada a bordo, cazzo!” aveva ordinato a Francesco Schettino di risalire sulla Costa Concordia e di aiutare i passeggeri a mettersi in salvo. Invece, il comandante Schettino aveva preso un taxi e se n’era andato in albergo.
De Falco è diventato un eroe da “Santo subito!” Su Twitter il suo “Vada a bordo, cazzo!” è diventato il primo hashtag, ha già migliaia di fan e c’è chi lo vorrebbe Presidente del Consiglio.
Il commento più azzeccato per illustrare questa situazione viene dalla moglie di De Falco, che al giornalista del Corriere della Sera ha detto : “Sa qual è la cosa più preoccupante? E’ che persone che fanno semplicemente il proprio dovere diventino subito in questo paese idoli, personaggi, eroi. Non è per niente normale…”
(dal Corriere della Sera, 18.1.2012)
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La maglietta con stampata la frase di De Falco era già in vendita a sole 5 ore dalla messa in onda della telefonata. Su FB si può trovare di tutto, dagli insulti alle lodi, dalla satira all'ironia o forse sarebbe meglio dire cinismo.
Certo c'è stato chi ha detto che erano fuori luogo certe pagine aperte (e pure clonate) su FB ma non ha sortito nessun effetto.
Non è normale che ci sia gente che mitizzi De Falco ma nemmeno che ci sia chi si diverte ad inventare le scuse di Schettino.
In questa tragedia di normale pare non esserci proprio nulla.
Se per il solo fatto di esclamare "CAZZO!" uno diventa un eroe,
allora sono un eroe anch'io.
"Vi posso chiedere un favore? Dimenticatevi di me. Smettete di parlare di me. L'eroe non sono io". Eppure, l'intuizione che sulla Concordia stava succedendo qualcosa... "L'intuizione? L'eroe è il mio sottocapo Alessandro Tosi, è lui che ha capito tutto quella notte. È lui che alle 22,07 guardando un puntino verde su un monitor senza sapere nulla che non fosse una telefonata dai carabinieri di Prato mi ha detto, "comandante, quella nave da crociera va troppo piano, 6 nodi... che ci fa a 6 nodi e a rotta invertita la Concordia? Comandante, chiamiamoli. Lì c'è un guaio". Capite chi è l'eroe?". Sì ma... "Sì ma niente. Un altro eroe? Sapete chi ha salvato quasi tutte le persone quella notte dopo che il comandante aveva abbandonato la nave? Un ragazzo meraviglioso del nostro elisoccorso. Marco Savastano. È questo il nome che dovete scrivere. E dovreste fare una pagina di soli nomi di marinai della Guardia costiera, della Marina militare, della Finanza, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, che quella notte hanno dimenticato se stessi per gli altri. Savastano, dicevo. Lo hanno calato su quella nave al buio, con una muta invernale e un palmare, non una radio, non un filo con noi. Si è buttato a capofitto lì dentro senza pensare alla sua vita ma a quella di chi cercava di salvare. Si muoveva in un ambiente che non conosceva, tra suppellettili sfasciate, acqua, passeggeri che gridavano al buio. Chi è l'eroe? Io che strillavo con Schettino o lui, che ascoltava le urla di supplica di quelli che volevano essere salvati e non capivano perché perdeva tempo ad imbracare alle barelle spinali i feriti più gravi da tirare su con l'elisoccorso?".
Parole di De Falco, intervista di Bonini e Mensurati
http //www.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/parla_de_falco-28339340/
Dai,dai,cari blagoni italici,tra poco vincerete l'europeo di calcio e... tütt a post! :cry:
Facendo un truce parallelo con la tragedia del Giglio, verrebbe pure da dire che con l'affondamento dell'impresa Italia, anche i golpisti Monti e Napolitano........hanno abbandonato la nave.
Non è bastata una tragedia assurda che ha coinvolto più di 4'000 persone, per scomodare dalla sedia gestatoria i due presidenti golpisti. Il governo illegittimo ha scelto di non farsi vedere nemmeno questa volta. Roma benché vicina, mai è stata così lontana.