Greenpeace lancia l’allarme: “La Costa Concordia contiene migliaia di tonnellate di carburante e, verosimilmente, tonnellate di altre sostanze pericolose come lubrificanti, vernici, sostanze clorurate e amianto.”
L’aspirazione delle circa 2’400 tonnellate di carburante dalle cisterne della nave è iniziata domenica 15 gennaio ma come confermano i tecnici ci vorranno almeno due settimane per completare il lavoro.
Greenpeace ha sottolineato che la fuoriuscita in mare di 300/400 tonnellate di carburante dal portacontainer Rena, in Nuova Zelanda, aveva causato la morte di almeno 20mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa. Per questo, l’allarme ambientale all’Isola del Giglio non deve assolutamente essere sottovalutato.
L’affondamento della nave della Costa Crociere è avvenuto in uno dei tratti marini più importanti dell’Italia dal punto di vista ambientale.
(Fonte: www.adnkronos.com)
6 aprile 2025 Le acque del Mar Rosso tornano a farsi teatro di una crescente…
Presso il Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli si è tenuta una riunione operativa con la…
Queste parole in lingua aramaica furono gridate dal Cristo sulla croce, verso l’ora nona e…
Un viaggio virtuale tra Panama e Svizzera Intervista di Olga Daniele Entrando nel mondo virtuale…
alcuni anni fa In relazione all'evento culturale tenutosi al Rivellino pubblichiamo come primo documento la…
La storia poi dirà chi avrà ragione, che per salvare un barbaro abissino vorrebbero affamare…
This website uses cookies.