La procura III del canton Zurigo ha avviato oggi un procedimento penale contro il granconsigliere UDC turgoviese e avvocato Hermann Lei. Egli è infatti sospettato – nell’affare Hildebrand – di avere trasmesso i dati bancari rubati dall’informatico R.T. della Sarasin a Christoph Blocher. Anche il granconsigliere UDC zurighese Claudio Schmid è sotto indagine per accuse analoghe. Sono state effettuate varie perquisizioni dominciliari ma nessun arresto.

Ai due politici vengono contestate infrazioni alla legge sulle banche. Nel caso di Lei, specificamente, una violazione del segreto bancario. Già nel corso della giornata odierna gli indagati saranno interrogati dal magistrato. Lei – così ha dichiarato il suo avvocato Valentin Landmann – risponderà a tutte le domande. Già in occasione della perquisizione domiciliare egli ha messo spontaneamente a disposizione degli inquirenti tutta la documentazione relativa al caso. “Non sono per nulla sorpreso dell’apertura di un procedimento contro di me” ha dichiarato Lei. Blocher stesso sarebbe stato interrogato dalla procura ma contro di lui non ci sarebbero, per ora, ipotesi di reato.

Il “postino” Lei ha 39 anni e dal 2007 siede nel parlamento turgoviese. Dal 2005 conduce uno studio di avvocatura a Weinfelden. Suo padre è stato membro per dieci anni, dal 1992 al 2002, del governo cantonale.

L’UDC zurighese plaude all’iniziativa della procura. Le possibili violazioni del segreto bancario debbono essere indagate penalmente e i colpevoli puniti. Ma anche il ruolo del Consiglio di banca e del Consiglio federale dev’essere attentamente vagliato da una commissione d’inchiesta parlamentare (PUK). I democentristi sono tuttavia al momento i soli a formulare una tale richiesta.

(Fonte: TagesAnzeiger)