Le guardie del corpo di al Hachemi sono state interrogate e tutte hanno confessato di aver preparato attentati su ordine del vice presidente. Al Hachemi rifiuta di consegnarsi alla giustizia e respinge ogni addebito, accusando il regime di aver ordito un complotto.
Oltre a mettere in pericolo la fragile coesistenza tra le tre comunità dell’Iraq (curdi, sunniti e sciiti), le accuse contro di lui – poche ore dalla partenza degli ultimi soldati statunitensi – accentuano la crisi politica fra il blocco sunnita, di cui al Hachemi fa parte e il governo sciita di Nouri al Maliki.
La situazione è resa ancora più critica dal fatto che questa vicenda mette fine all’accordo che regolava la distribuzione dei posti di governo tra curdi, sciiti e sunniti.
di Fabio Traverso | Ci è capitato nel recente passato di soffermarci sul fenomeno della…
Francesco Pontelli - Economista - 28 Marzo 2025 Ogni delocalizzazione produttiva ha ottenuto la propria motivazione…
Il 2 aprile 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di…
La superficie della Terra, la litosfera, è un puzzle gigante formato da 53 placche tettoniche.…
Era un torrido sabato di luglio, a Ketchum nell'Idaho, quel 1º luglio 1961. Mary Welsh,…
Oggi Francesco De Maria intervista Victoria Erokhina, di Mosca, residente a Savosa, coordinatrice dell'evento culturale TOTALNIY DIKTANT. otto…
This website uses cookies.