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Truffa prodotti biologici. L’associazione Bio Suisse sospende le importazioni dell’italiana Sunny Land

Le indagini condotte dalla Guardia di finanza italiana su una trentina di ditte, hanno portato all’arresto dei dirigenti di diverse ditte agroalimentari, fra cui Sunny Land, Sona e Bioecoitalia.
L’accusa è di aver acquistato per anni tonnellate di prodotti alimentari in Romania e in Italia, immettendoli sul mercato spacciandoli per prodotti Bio, malgrado non rispondessero ai requisiti richiesti.

Il giro d’affari dei prodotti contraffatti si aggira sui 200 milioni di euro. I militi della Guardia di finanza hanno sequestrato oltre 2’500 tonnellate di merce (frumento, favino, soia, farina e frutta fresca).

Alcune delle ditte coinvolte nello scandalo erano fornitrici dell’associazione per l’agricoltura biologica Bio Suisse.
Tutti i prodotti svizzeri biologici in vendita nelle filiali Migros provengono da aziende certificate da Bio Suisse, che ha bloccato il 6 dicembre tutti i prodotti con la gemma importati dall’impresa italiana Sunny Land.
Per sicurezza ha ordinato che le merci in magazzino provenienti dall’Italia vengano esaminate per verificare la presenza di pesticidi.

(Ticinolive/Insubria.com)

Redazione

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  • Il BIO(-)culare s'è fatto : strabico.
    E noi siamo sempre stati presi, scusate Signore, per la "bionda scemetta", dei fumetti. Bolle o balle.
    La natura è la... N a t u r a ! non un "miraggio" per le allodole.
    C'è sempre un tacchino da spennare: goula..goula...goula.

    • "Goula goula, fa la sciura?"...... e il tacchino faceva "la ruota".
      Bei ricordi di gioventù caro gipo.

  • Non ci crederete ma il mio nasone ha sempre fiutato l'inganno dietro a questo "marchio commerciale". Mai acquistato un prodotto bio.

  • Gli unici prodotti veramente Bio, con la B maiuscola sono quelli che si coltivano nel proprio orto, sempre che non sia vicino a una strada troppo frequentata o sotto una linea di transito aerea; in Ticino non credo che ve ne siano molti.

    Ad ogni modo meglio coltivare in proprio.

    Nemmeno io ho mai creduto al "Bio negoziante", e anche la gemma può essere fregata.

    Mi viene alla mente un negoziante di Bellinzona, che aveva una succursale anche a Losone, che molti anni fa fu indagato perché comperava dalla ditta Banfi prodotti non Bio che poi rivendeva come Bio.

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