L’Arabia Saudita sta pensando di aderire al club dei paesi dotati dell’arma nucleare. E’ quanto ha fatto capire lunedì 5 dicembre il principe saudita Turk bin Faisal al Saoud, ex capo dei servizi segreti ed influente membro della famiglia reale, durante un forum sulla congiuntura regionale a Riyad.
“Tutti i nostri sforzi e gli sforzi della comunità internazionale hanno fallito nel convincere Israele a rinunciare alle sue armi di distruzione di massa – ha dichiarato il principe – Lo stesso discorso vale per l’Iran e dunque è nostro dovere considerare ogni possibile opzione, inclusa l’acquisizione di armi nucleari.”
E’ la prima volta che i dirigenti sauditi evocano chiaramente la possibilità di dotarsi di un arsenale atomico. Sino ad oggi Riyad si era limitato a denunciare la posizione di Israele, che detiene l’atomica senza averlo mai ammesso ufficialmente.
Riguardo all’Iran, l’Arabia Saudita teme le dimensioni del programma nucleare iraniano e nei giorni scorsi si è detta pronta a fornire una maggiore quantità di petrolio se le Nazioni Unite circoscriveranno la minaccia iraniana adottando severe sanzioni nei confronti del regime di Teheran.
Lo scorso giugno un portavoce del governo aveva dichiarato che Riyad ha allo studio la costruzione di 16 reattori nucleari nel corso dei prossimi 20 anni, per un costo complessivo di 80 miliardi di dollari.
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