Il domenicale Il Caffè si concentra sulla situazione politica a Lugano, parlando delle dimissioni di Giorgio Giudici, sindaco di Lugano. Dimissioni, stando a quanto si legge, che Giudici stava considerando seriamente a causa di problemi di salute e dei troppi impegni politici e amministrativi. Il sindaco avrebbe ufficializzato la sua partenza con un annuncio il 30 novembre.
Poi invece aveva smentito di aver mai pensato ad andarsene: avrebbe cambiato idea dopo l’annuncio, il 24 novembre, delle dimissioni di Walter Gianora dalla presidenza del PLRT: “Tra le dimissioni di Gianora e un possibile ripensamento di Giudici qualche ralazione c’è – si legge su Il Caffè – Non va dimenticato, difatti, che Giudici era stato uno dei sostenitori e garante della presidenza Gianora. Tanto garante da indurre lo stesso Giudici a lasciare assieme ad altri plrt luganesi IdeaLiberale, di cui era stato fondatore, per cercare di ricompattare il partito.
… Le dimissioni di Gianora, hanno di nuovo innescato una fase d’incertezza nel partito per la sua successione. Come hanno poi dimostrato le polemiche tra i sostenitori dell’ex ministro Gendotti, proposto dai radicali, e quelli di Michele Morisoli, sponsorizzato invece dal presidente nazionale Pelli. Incertezza che sicuramente si sarebbe trasformata in pericolosa confusione, se alla notizia delle dimissioni di Gianora fosse seguita quella molto più dirompente di Giudici da sindaco di Lugano.
… Che a Lugano il quadro politico stia subendo delle improvvise accelerazioni lo dimostra anche l’intenzione di IdeaLiberale di trasformarsi in partito.”
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Facendo 1 + 1 si potrebbe concludere che la causa del mal di pancia di Giudici fosse Gianora.
Comunque è ammirevole il senso civico e di responsabilità del sindaco di Lugano, ormai divenuto una pedina indispensabile nella politica ticinese.
Le diatribe interne al PLR non mi tangono più di quel tanto.
Tuttavia mi chiedo come mai non si propongano due partiti federati tra di loro, con obiettivi comuni su alcuni temi, su altri no.
Ormai, da quello che ho capito, c'è una divergenza di vedute importante ma anche un astio quasi insanabile fra i vertici delle due correnti. Per il bene del Cantone sarebbe utile stemperare la litigiosità che trasuda ad ogni livello (anche su questo blog). :roll: C'è chi invoca il maggioritario, ricordiamoci però che la concordanza da noi ha dato nel passato quasi sempre buoni frutti, anche se la politica è andata avanti a rilento.
La concordanza è servita nel passato a distribuire prebende, appalti, nomine, incarichi, posti di lavoro per gli affiliati dei partiti storici, sedere nei CdA, nella RSI, nella Corsi ........ uno schifo che deve finire infine.
Perchè nel maggioritario non succede o non è mai successo ?
Determinante è la coscienza civile di chi ci governa, non altro. E mi pare che il nostro paese non sia messo così male, se raffrontato con altri. :-o
Succede anche con il maggioritario è chiaro ma almeno ciò è condiviso dalla reale maggioranza della popolazione. Si chiama democrazia. La stessa che è pretesa per vincere lealmente un concorso pubblico, pretendere un'informazione equilibrata dal giornalismo di servizio, collocare per merito una persona nei CdA delle istituzioni parastatali, avere un dignitoso posto di lavoro per i propri meriti e non per appartenenza politica,.........