Perché il prossimo 20 novembre il Municipio di Cadro e parte dei suoi abitanti diranno seccamente No all’aggregazione con Lugano, Sonvico e con i comuni della Val Colla?
La risposta, se qualcuno ancora non l’avesse sentita, è stata ribadita ieri sera proprio a Cadro, dove si è tenuta una serata informativa alla quale hanno partecipato molte persone.
No all’aggregazione perché questo comune, che pur si trova a pochi chilometri da Lugano, ha una forte autonomia finanziaria e non intende perderla.
Il municipale Dario Petrini ha augurato ogni bene all’aggregazione della Val Colla, ma che si lasci in pace Cadro, che questa fusione non l’ha mai auspicata.
No all’aggregazione, sempre a detta di Petrini, perchè tanto si sa che le necessità d’investimento dei singoli comuni non vengono considerate.
No, perché gli abitanti di Cadro stanno bene per i fatti loro (a detta dell’ex sindaco Antonio Rossini).
No “perché sappiamo cosa lasciamo ma non sappiamo dove andiamo – ha ancora detto Petrini, riprendendo uno slogan tanto caro ai contrari di tutte le aggregazioni.
No, perché Cadro non si farà derubare dalla grande Lugano (dato che è Lugano ad aver bisogno di Cadro e non l’opposto).
No, perché si vuole mantenere la propria indipendenza politica e no perché gli altri non devono venirci a dire cosa decidere in casa nostra. E altri motivi, più o meno tutti su questo tono.
Dall’altra parte delle barricate, a difendere l’aggregazione vi erano alcuni rappresentanti dell’amministrazione cantonale (Matteo Oleggini, l’infaticabile Elio Genazzi, …) il Consigliere di Stato Norman Gobbi, i due rappresentanti di Lugano Giorgio Giudici e Giovanna Masoni.
Di fronte a una tale levata di scudi Norman Gobbi ha avuto il suo bel daffare a spiegare che la diffidenza non aiuta, che l’aggregazione vuole garantire uguali servizi di qualità a tutti i comuni coinvolti, che quello in votazione è un processo necessario per gestire il territorio in maniera razionale e funzionale, che le risorse della città di Lugano potranno essere estese a tutto il comprensorio.
E riguardo all’inserimento “forzato” (per riprendere il concetto di Petrini) di Cadro e Sonvico nel progetto di aggregazione, Gobbi ha detto che la presenza di questi due comuni permette di rendere più omogenea l’organizzazione territoriale ed amministrativa.
E se Cadro sarà l’unico ad opporsi all’aggregazione e tutti gli altri comuni saranno invece favorevoli? Come ha confermato il Consigliere di Stato Gobbi “Se lo scarto dei voti fosse esiguo si potrà valutare se procedere alla coazione, posto che sarà il Gran Consiglio ad esprimersi.”
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:!: :!: Figuraccie, figuraccie ed ancora figuraccie :!: :!:
Mai possibile che non si rendano conto che le motivazioni sono antidiluviane e puerili :?: :?:
L'era dei feudi e dei vassalli è finita da tempo, ma cosa non si fa e si dice pur di tenersi il "cadreghino" :oops: :oops:
:!: :!: Figuraccie, figuraccie ed ancora figuraccie :!: :!:
Mai possibile che non si rendano conto che le motivazioni sono antidiluviane e puerili :?: :?:
L'era dei feudi e dei vassalli è finita da tempo, ma cosa non si fa e si dice pur di tenersi il "cadreghino" :oops: :oops:
Ho incontrato Petrini al Maglio.
Durante il rinfresco gli ho parlato. Gli ho predetto:
"Voi sarete sconfitti!"
Ho incontrato Petrini al Maglio.
Durante il rinfresco gli ho parlato. Gli ho predetto:
"Voi sarete sconfitti!"
Sarebbe molto più onesto dire che i municipali socialisti di Cadro non l'hanno mai voluta. In questo pensiero (si fa per dire) il Petrini dimostra tutta la sua stolta visione economica del progetto aggregativo nonché la pochezza delle argomentazioni a favore di un No categorico.
Già detto più volte della non partecipazione attiva del municipio allo sviluppo del progetto, sottraendosi agli obblighi di un informazione neutrale e corretta a tutta la popolazione. Popolazione che sarà chiamata ad esprimersi in tutta libertà. Al 20 mancano pochi giorni e "ul bel vedé l'è mia tant disctant".
Sarebbe molto più onesto dire che i municipali socialisti di Cadro non l'hanno mai voluta. In questo pensiero (si fa per dire) il Petrini dimostra tutta la sua stolta visione economica del progetto aggregativo nonché la pochezza delle argomentazioni a favore di un No categorico.
Già detto più volte della non partecipazione attiva del municipio allo sviluppo del progetto, sottraendosi agli obblighi di un informazione neutrale e corretta a tutta la popolazione. Popolazione che sarà chiamata ad esprimersi in tutta libertà. Al 20 mancano pochi giorni e "ul bel vedé l'è mia tant disctant".
Riporto fedelmente il pensiero del sindaco di Lugano Giorgio Giudici rilasciato il 7 ottobre scorso su Opinione Liberale.
"I cittadini di Lugano, Cadro, Sonvico e Val Colla (Bogno, Certara e Cimadera) saranno chiamati ad esprimersi su un progetto che ritengo strategico e di grande qualità : l'aggregazione di questi comuni. Si tratta di consolidare in un vero spirito di solidarietà verso un territorio variegato con grandi valori ambientali, di risorse di vita. Una realtà, e penso alla Val Colla che deve rimanere nella sua funzione equilibrata di paesaggio stupendo da difendere e permettendo l'abitazione primaria, salvaguardando le bellezze insite in questo territorio. I comuni di Cadro e Sonvico, rappresenteranno il ruolo di territorio ulteriore della città di sostegno e complemento. Sappiamo che per alcuni il tema aggregativo rappresenta ancora un tabù ma le esperienze passate hanno dimostrato che l'economia di scala oggi permette di affrontare meglio le sfide difficili che si prospettano nel futuro. Le resistenze sono anche dettate sovente dal mantenimento di situazioni di privilegio che in una dimensione più ampia non hanno più spazio. Spero veramente che che sia per prima la realtà di Lugano a esprimere un forte consenso non dettato da effimeri calcoli di bottega o la conseguenza di un ricatto disgustoso che nulla hanno a che fare con la razionalità, ma la consapevolezza di una tradizione che si riflette dal lontano 1912 quando la città acquistò per un solo voto di differenza, la proprietà del Parco Ciani che rappresentava una grande dimensione in confronto alla città di allora. Ampliare la città alla Val Colla rappresenta idealmente una sorta di continuità storica. Comunque scegliere una soluzione aggregativa deve essere il frutto di una saggia riflessione. Spero che questo avvenga".
Riporto fedelmente il pensiero del sindaco di Lugano Giorgio Giudici rilasciato il 7 ottobre scorso su Opinione Liberale.
"I cittadini di Lugano, Cadro, Sonvico e Val Colla (Bogno, Certara e Cimadera) saranno chiamati ad esprimersi su un progetto che ritengo strategico e di grande qualità : l'aggregazione di questi comuni. Si tratta di consolidare in un vero spirito di solidarietà verso un territorio variegato con grandi valori ambientali, di risorse di vita. Una realtà, e penso alla Val Colla che deve rimanere nella sua funzione equilibrata di paesaggio stupendo da difendere e permettendo l'abitazione primaria, salvaguardando le bellezze insite in questo territorio. I comuni di Cadro e Sonvico, rappresenteranno il ruolo di territorio ulteriore della città di sostegno e complemento. Sappiamo che per alcuni il tema aggregativo rappresenta ancora un tabù ma le esperienze passate hanno dimostrato che l'economia di scala oggi permette di affrontare meglio le sfide difficili che si prospettano nel futuro. Le resistenze sono anche dettate sovente dal mantenimento di situazioni di privilegio che in una dimensione più ampia non hanno più spazio. Spero veramente che che sia per prima la realtà di Lugano a esprimere un forte consenso non dettato da effimeri calcoli di bottega o la conseguenza di un ricatto disgustoso che nulla hanno a che fare con la razionalità, ma la consapevolezza di una tradizione che si riflette dal lontano 1912 quando la città acquistò per un solo voto di differenza, la proprietà del Parco Ciani che rappresentava una grande dimensione in confronto alla città di allora. Ampliare la città alla Val Colla rappresenta idealmente una sorta di continuità storica. Comunque scegliere una soluzione aggregativa deve essere il frutto di una saggia riflessione. Spero che questo avvenga".
ma 'sto Petrini, a parte berciare sul Cdt contro non si sa bene chi, ma chi cavolo è? O meglio chi crede di essere?
Chi è ? Un 610 è fargli ancora un complimento. Potrei anche infierire maggiormente ma non è nelle mie corde.
ma 'sto Petrini, a parte berciare sul Cdt contro non si sa bene chi, ma chi cavolo è? O meglio chi crede di essere?
Chi è ? Un 610 è fargli ancora un complimento. Potrei anche infierire maggiormente ma non è nelle mie corde.