Sarebbero addirittura 17 le banche svizzere che potrebbero dover fornire alle autorità fiscali statunitensi ulteriori dati sulla loro clientela americana. E’ quanto si legge in un articolo apparso ieri sulla Handelszeitung, che cita fonti anonime interne al settore finanziario. In gioco vi sarebbe una cifra attorno ai 2mila miliardi di dollari.
Oltre a UBS (che con gli USA ha già raggiunto un accordo), tra le banche oggetto di indagini da parte delle autorità di Washington vi sarebbero il Credit Suisse, la Basler Kantonalbank, la Banque cantonale de Geneve, l’istituto sangallese Wegelin & Co. e il Julius Baer Group.
Il giornale non fa altri nomi ma aggiunge che un certo nervosismo serpeggia sulla piazza finanziaria di Ginevra, dove si concentra un discreto numero di banche private.
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