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Argante Righetti su Idea Liberale e sulla resurrezione dell'ala radicale del PLRT

L’edizione odierna del quotidiano la Regione porta ai lettori le riflessioni di Argante Righetti sul movimento Idea Liberale.

Riflessioni critiche: “I promotori della trasformazione di Idea liberale – commenta Righetti – hanno scritto che il partito non ha concesso facoltà di espressione democratica all’ala liberale, non ha mai accettato Idea Liberale quale suo interlocutore.
Queste affermazioni rappresentano una deformazione della realtà.”

A suo dire, i vertici del PLRT – almeno nell’ultimo anno – hanno preferito Idea Liberale rispetto alla componente radicale. Lo si è visto nell’allestimento del programma per le elezioni e nella candidatura di Sergio Morisoli al Consiglio degli Stati, malgrado che – per la sua appartenenza a Comunione e Liberazione – il candidato Morisoli “era inaffidabile”.

Il favoreggiamento dei vertici del PLRT a Idea Liberale e i bastoni fra le ruote all’ala radicale del partito: “Forse i radicali avevano il torto di aver agito diversamente da Idea Liberale – scrive Righetti – non hanno creato una propria organizzazione, un partito nel partito, non hanno lanciato manifesti e proclami. Soltanto all’ultimo momento, e per l’imprevisto ritiro di un candidato, è stato assegnato un posto nella lista a un esponente dei radicali.
Quando poi Idea Liberale ha sfacciatamente proclamato che avrebbe votato soltanto Sergio Morisoli, negando quindi il voto anche alla Consigliera di Stato uscente Laura Sadis, il vertice del partito ha reagito con una dichiarazione all’acqua di rose.

… Ora Idea Liberale ha consumato il distacco dal partito. Ha spalancato le porte a persone attive nell’UDC, nella Lega dei ticinesi, nel PPD. Ha acclamato i candidati al Consiglio degli Stati Sergio Morisoli e Filippo Lombardi. Nessuna considerazione per il candidato liberale radicale Fabio Abate…”

“Il distacco di Idea Liberale dal partito – conclude Righetti – e il modo del distacco potrebbe giovare ai liberali radicali. Potrebbe aprire gli occhi a liberali radicali sedotti negli ultimi tempi dalle sirene della destra. Potrebbe ridurre la conflittualità interna. Potrebbe favorire il recupero di un profilo che è completamente mancato prima delle elezioni cantonali.”

Redazione

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  • Quanto rancore e che squardo triste al passato. Dai Argante vi siete rifatti con la lista al Nazionale e agli Stati. La vittoria è vicina. Merlini è ormai il vincitore.

    • >>> Seguimi

      Ragazza-blogger, provo una forte simpatia per te.
      Sei in gamba, e molto vicina al Ripper-pensiero.
      Non accetteresti un invito a un aperitivo
      PER PARLARE DI POLITICA?

      • Ragazza mia, sono arrivato. Tardi, ma sono arrivato.
        NON SOTTOVALUTARE Jack the Ripper!

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      Sei in gamba, e molto vicina al Ripper-pensiero.
      Non accetteresti un invito a un aperitivo
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      • Ragazza mia, sono arrivato. Tardi, ma sono arrivato.
        NON SOTTOVALUTARE Jack the Ripper!

  • L'ideologia liberale non è patrimonio unico dei radicali ticinesi. Liberale può esserlo un legista, un indipendente, un pipidino, un esponente UDC, Un verde, un ciellino ed un massone (spero di non aver dimenticato nessuno, nel qual caso mi scuso).
    Altro è invece il P(L)RT che di liberale ha conservato ben poco e questo lo si leggerà molto più chiaramente a bocce ferme delle elezioni federali.
    A Righetti posso solo dire che le bugie hanno le gambe corte e che Morisoli (liberale) ha ottenuto alle cantonali il secondo miglior risultato dietro solo a Vitta. A Morisoli (liberale) i radicali non hanno concesso di entrare in nessuna commissione del legislativo (come fecero i socialisti, "süpa e panbagnaa cui radicai", con l'eccellente Iris Canonica). Nella formazione delle liste per le elezioni federali a Morisoli (liberale) non è stato neppure interpellato perché ciellino e quindi secondo il crespo pensionato di diamante Righetti...."inaffidabile".Morisoli non è stato neppure interpellato preferendogli la StellaMaris del nulla. Finalmente Morisoli ha optato giustamente per essere indipendente rendendosi disponibile per Lega e UDC a rappresentare un area che i radicali manco si sognano di avere (salvo i voti dei pochi nostalgici). Cosa c'è di liberale in questi atteggiamenti senili prettamente radicali?

  • L'ideologia liberale non è patrimonio unico dei radicali ticinesi. Liberale può esserlo un legista, un indipendente, un pipidino, un esponente UDC, Un verde, un ciellino ed un massone (spero di non aver dimenticato nessuno, nel qual caso mi scuso).
    Altro è invece il P(L)RT che di liberale ha conservato ben poco e questo lo si leggerà molto più chiaramente a bocce ferme delle elezioni federali.
    A Righetti posso solo dire che le bugie hanno le gambe corte e che Morisoli (liberale) ha ottenuto alle cantonali il secondo miglior risultato dietro solo a Vitta. A Morisoli (liberale) i radicali non hanno concesso di entrare in nessuna commissione del legislativo (come fecero i socialisti, "süpa e panbagnaa cui radicai", con l'eccellente Iris Canonica). Nella formazione delle liste per le elezioni federali a Morisoli (liberale) non è stato neppure interpellato perché ciellino e quindi secondo il crespo pensionato di diamante Righetti...."inaffidabile".Morisoli non è stato neppure interpellato preferendogli la StellaMaris del nulla. Finalmente Morisoli ha optato giustamente per essere indipendente rendendosi disponibile per Lega e UDC a rappresentare un area che i radicali manco si sognano di avere (salvo i voti dei pochi nostalgici). Cosa c'è di liberale in questi atteggiamenti senili prettamente radicali?

  • Letta sulla Regione ed abbondantemente passata alla RSI (due media sinistroidi) la barzelletta politcica migliore dell'anno, di quelli che vogliono salvare il Ticino professandosi "apartitici" (ma quando mai!). Patetici personaggi da commedia napoletana, ovviamente sinistroidi ed oltranza e pensionati d'oro (ovviamente dello Stato).

  • Letta sulla Regione ed abbondantemente passata alla RSI (due media sinistroidi) la barzelletta politcica migliore dell'anno, di quelli che vogliono salvare il Ticino professandosi "apartitici" (ma quando mai!). Patetici personaggi da commedia napoletana, ovviamente sinistroidi ed oltranza e pensionati d'oro (ovviamente dello Stato).

  • L'armata sinistroide brancaleone vuole salvare il Ticino affidando i loro insulsi cartellini plagiati ad una ditta .....di Bergamo. Ma complimenti "tovarisch" !

  • L'armata sinistroide brancaleone vuole salvare il Ticino affidando i loro insulsi cartellini plagiati ad una ditta .....di Bergamo. Ma complimenti "tovarisch" !

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