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Uragano Irene. A New York è terminata l’emergenza

L’emergenza uragano Irene sta finendo. In diretta TV la Segretaria di Stato alla sicurezza interna, Janet Napolitano, ha invitato la popolazione di New York e dintorni alla cautela, anche se l’uragano si sta allontanando verso il New England, declassato a tempesta tropicale, con venti che ora soffiano a circa 100 chilometri orari.

Irene è arrivata sopra una New York deserta domenica mattina verso le 9:00 e il suo impatto è stato meno devastante del previsto, nonostante le raffiche di vento oltre i 120 chilometri orari che hanno sferzato la metropoli per tutta la notte.
L’uragano era stato già declassato nella notte da venerdì e sabato da categoria 2 a categoria 1. Il sindaco Michael Bloomberg a breve revocherà lo stato di emergenza e la gran parte dei cittadini evacuati dalle zone più a rischio (circa 370’000 persone) potranno far rientro a casa.

L’intera rete della metro resterà chiusa almeno fino a lunedì mattina e i pompieri stanno lavorando per risolvere i problemi causati dallo straripamento dell’Hudson e dell’East River, nella parte più a sud di Manhattan e in alcune aree di Brooklyn e del Queens.
Il problema più serio al momento è ripristinare la rete di corrente elettrica. Oltre 4 milioni di persone sono rimaste al buio nella costa orientale degli Stati Uniti, di cui 50mila a New York.
Particolarmente colpiti Carolina del Nord, Maryland, Virginia e Delaware. Nel Maryland almeno 743’000 persone sono senza energia elettrica, mentre a Washington sono senza corrente in 30’000.
Nel Maryland un reattore nucleare a Calvert Cliffs si è spento automaticamente in conseguenza dei forti venti.
“L’impianto è al sicuro; non c’é alcuna conseguenza su dipendenti della centrale o sui residenti. Non c’é alcuna minaccia – ha assicurato il portavoce della compagnia che gestisce l’impianto.
E’ stata spenta per precauzione la centrale nucleare di Oyster Creek, nel New Jersey. In questo Stato il passaggio dell’uragano ha causato danni che sono già stati valutati in decine di miliardi di dollari.
L’uragano ha causato la morte di 15 persone.

Redazione

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